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Pistoia

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Don Eusebio e don Cipriano: fratelli sacerdoti nel ricordo della zia suora vittima del comunismo

Carlo Bardini
Don Cipriano (a sinistra) e don Eusebio Farcas: domenica 7 quest'ultimo ha celebrato la sua prima messa
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Don Cipriano (a sinistra) e don Eusebio Farcas: domenica 7 quest'ultimo ha celebrato la sua prima messa

Il primo è stato ordinato sacerdote il 30 giugno in cattedrale a Pistoia, il secondo è vicario della montagna

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SAN MARCELLO. L’ascolto della parola di Dio e la sua meditazione. La preghiera per poter dialogare con il Signore e compiere cose belle ed utili. Ed infine l’azione, perché dopo aver ascoltato e pregato è giusto adoperarsi per il bene della comunità aiutando chi ha bisogno. Tre ingredienti che don Eusebio Farcas, ordinato sacerdote lo scorso 30 giugno ed appena 26enne, ha indicato come cammino del suo essere prete domenica 7 luglio durante la sua prima messa celebrata nella chiesa di San Marcello. Una chiesa stracolma di fedeli composta anche da una rappresentanza del paese di Bonistallo vicino a Poggio a Caiano dove Eusebio sarà vice parroco. Ruolo che dividerà con il compito principale, visto che il vescovo monsignor Fausto Tardelli lo ha voluto in Curia come suo segretario. Eusebio era già conosciuto sulla montagna pistoiese perché, proveniente dalla Romania, è fratello minore di don Cipriano Farcas, vicario della montagna pistoiese e molto apprezzato anche per il suo impegno sociale. Due fratelli romeni con la vocazione sacerdotale che li ha portati lungo lo stesso cammino.

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«La nostra vocazione – racconta don Eusebio – parte dalla nostra famiglia. I nostri genitori ci hanno educato alla fede da bambini. Pregavamo insieme la sera e andavamo a messa. Una testimonianza importante da parte dei nostri genitori, senza imposizione alcuna». Poi una toccante testimonianza. «Ma se io e Cipriano siamo qua – aggiunge – è anche frutto delle sofferenze e delle preghiere di una zia di mia madre che era suora. Sofferenze che ha subito durante il comunismo, facendo 14 anni di carcere per il semplice fatto che era suora. I comunisti l’hanno arrestata e volevano che abiurasse alla fede, ma lei non ha ceduto».

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Il desiderio della zia della madre era quello che qualche nipote potesse diventare intraprendesse il cammino sacerdotale. Cipriano, 37 anni, ed Eusebio sono originari di Lespezi, distante da San Marcello 1865 chilometri ed hanno anche un fratello, sempre in Italia, che fa il boscaiolo. Potevano rimanere nella loro terra per fare i parroci, ma hanno scelto l’Italia perché c’è carenza di preti. «Potevo fare il ministero anche in Romania – racconta Eusebio – Io sono entrato in seminario a 14 anni, facendo una prima preparazione. Poi, quando venni da Cipriano, fui accolto benevolmente dal vescovo Mansueto Bianchi e fui l’ultimo suo seminarista. Il Signore mi ha chiamato a questa vita e ho scelto l’Italia perché c’è più bisogno di preti. Vicino ho mio fratello».

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Eusebio è arrivato a San Marcello il 7 settembre del 2012. «Non è solo la mia festa quella di oggi – ha detto nel suo discorso – ma di tutta la chiesa, perché il sacerdote diventa tale per tutta la sua comunità».

Il prossimo 14 luglio il giovane prete celebrerà messa nel paese natale. –

Carlo Bardini

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