Toscana
Cresce solo il cimitero della Misericordia: nuova convenzione e scontro in consiglio
Via libera all’espansione della struttura per 3.500-4.000 loculi, mentre le strutture comunali resteranno le stesse. Le opposizioni: amministrazione rinunciataria
PISTOIA. Nei prossimi anni l’unico cimitero destinato ad allargarsi a Pistoia sarà quello della Misericordia. È questa la conseguenza della decisione assunta dal consiglio comunale, che ha approvato una nuova convenzione tra l’amministrazione e l’Arciconfraternita, in cui si alza disco verde all’annunciato ampliamento del grande cimitero di via dei Campisanti. Su una superficie di 3.120 metri quadri (già in possesso della Misericordia) saranno realizzati fino a 3.500-4.000 nuovi loculi. Una espansione che, di fatto, assorbe da sola le previsioni dell’attuale piano cimiteriale comunale. Per i 48 cimiteri di proprietà dell’amministrazione, insomma, non si prevedono ampliamenti: tra l’altro, al momento, non vi sarebbero terreni a disposizione né risorse per espropri.. Una scelta così netta ha provocato un lungo dibattito in consiglio comunale: i gruppi di opposizione hanno presentato 3 questioni sospensive e 4 emendamenti, tutti respinti. Al voto, 18 sono stati i favorevoli (Fratelli d'Italia, Pistoia Concreta, Forza Italia-Centristi per l’Europa, Lega e Amo Pistoia) e 8 contrari (Pistoia Sorride, Movimento 5 Stelle, Pd, Pistoia Spirito libero e il consigliere Pagliai per Forza Italia-Centristi per l’Europa).
A fronte della concessione, la Misericordia si impegna a garantire l’apertura e chiusura giornaliera del cancello a servizio del parcheggio comunale in via dei Campisanti, a effettuare il taglio dell’erba nelle aree a verde del parcheggio e in altre zone. Inoltre la Misericordia dovrà garantire servizi funebri per persone indigenti riconosciute e certificate dal Comune e spazi adeguati per le salme in attesa di cremazione a tariffe convenzionate o gratuite (in quest'ultimo caso occorre la certificazione degli uffici comunali).
La Misericordia dovrà corrispondere al Comune, per ogni loculo concesso per la sepoltura nell'area di ampliamento, l’8 % sulla vendita di ogni singolo loculo. Al Comune sarà corrisposta la cifra di 20.000 euro, una tantum. Infine, tutti potranno acquistare i loculi, non solo i soci dell'Arciconfraternita.
L'assessore ai servizi cimiteriali Gianna Risaliti, aprendo il dibattito, ha ricordato che «è importante creare nuovi loculi per dare risposte a questo tipo di richiesta anche per il futuro, considerato che la mortalità media annua a Pistoia è tra 900 e 1.000 persone. Ciò che realizzerà la Misericordia andrà pertanto nella direzione di aumentare la disponibilità di loculi per i defunti. L'amministrazione ha pertanto valutato positivamente questa soluzione per una molteplicità di ragioni. Cogliere questa opportunità di ampliare il cimitero, permette di supplire alle sempre minori disponibilità di loculi nei cimiteri comunali senza dover aspettare i tempi, burocraticamente lunghi, della ricerca delle aree adatte, della loro acquisizione, dell’assegnazione e conclusione dei lavori».
Lungo e vivace il dibattito in aula. I consiglieri di maggioranza hanno difeso la convenzione, sottolineandone la convenienza per il Comune (Paola Calzolari di Amo Pistoia) e la trasparenza (Francesco Pelagalli di FdI) degli accordi, in particolare degli obblighi che vincolano l’Arciconfraternita. Alessandro Belli (Lega), pur approvando l’accordo, ha auspicato che anche il Comune torni a pianificare gli spazi cimiteriali.
Dura invece l’opposizione. Per Walter Tripi, capogruppo Pd, «il vero problema di questo provvedimento è la totale assenza del Comune. Il sindaco ha dichiarato di non aver intenzione di investire sui cimiteri comunali: è questo che preoccupa, non certo l'intervento della Misericordia».
La capogruppo di Pistoia Spirito libero Tina Nuti ha evidenziato che «con questo atto l'amministrazione Tomasi abdica al proprio ruolo pubblico mentre poteva realizzare almeno una parte di questi loculi e recuperare risorse importanti da investire sugli altri 48 cimiteri».
Nicola Maglione, capogruppo dei 5 Stelle, sottolinenando che la decisione «vale circa 20 di milioni di euro» ha criticato il Comune per non aver prima modificato il Piano cimiteriale e di aver rinunciato alla vendita in proprio dei loculi. «Invece di lamentarsi continuamente per la scarsità di risorse che impediscono i tanti interventi di cui la città ha disperatamente bisogno se ne sarebbero potute reperire in misura ingente e destinarle in parte anche alla manutenzione e all’ampliamento degli altri numerosi cimiteri comunali». —
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