Toscana
La polizia porta i “bulli” in due comunità
Fermati due ragazzini albanesi che sono accusati di tre furti ma potrebbero essere a capo di una gang giovanile
pistoia. Sono stati arrestati con l’accusa di aver compiuto tre furti nel periodo compreso tra i mesi di marzo e di maggio, ma sono sospettati di essere a capo di una banda giovanile che si è resa responsabile anche di altri reati e che avrebbe intimidito gruppi di coetanei che frequentano il centro storico di Pistoia.
L’ordinanza di custodia nei confronti di due minorenni albanesi è stata firmata nei giorni scorsi dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale per i minori di Firenze ed è stata eseguita ieri mattina dai poliziotti della squadra mobile. I due ragazzi sono stati rintracciati nelle rispettive abitazioni e dopo le operazioni di identificazione sono stati accompagnati in due distinte comunità di recupero individuate dal Dipartimento di giustizia minorile dove, spiega la polizia «inizieranno un percorso educativo».
Dove non sono arrivati i genitori, dunque, sarà lo Stato a tentare di rimettere in riga due ragazzi che sono già andati ben oltre i limiti consentiti dalle leggi italiane.
Come detto, a far scattare gli arresti sono stati gli esiti delle indagini su tre furti attribuiti ai due ragazzi. Ora però le indagini proseguono su altri episodi, in particolare sull’attività di un gruppo di cui i due farebbero parte e che sarebbe molto temuto dai giovani che frequentano il centro di Pistoia.
Secondo la polizia i due ragazzi sono «ampiamente noti agli uffici di polizia del territorio e inseriti in contesti micro-criminali composti prevalentemente da soggetti infradiciottenni di varie etnie». I due arrestati annoverano già a loro carico «numerose denunce all’autorità giudiziaria minorile». Insomma, quando ieri mattina hanno sentito bussare alla porta delle loro case, non è stato per loro un fulmine a ciel sereno.
Tra gli episodi sui quali indaga la polizia ci sono delle liti tra ragazzi avvenute in piazza Gavinana, altre all’interno della Galleria nazionale in via della Costituzione. Episodi ai quali potrebbero aver preso parte i due giovani arrestati, o il gruppetto che fa loro riferimento.
Un altro episodio è quello dello studente dell’Istituto tecnico Pacini che lo scorso 16 febbraio fu picchiato da un gruppo di coetanei davanti alla scuola sembra per futili motivi.
Al momento nell’ordinanza del gip minorile di Firenze non si parla di queste circostanze, ma la polizia sta facendo ulteriori accertamenti per capire l’eventuale coinvolgimento dei due minori anche in queste storie. — P.N.
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