Il Tirreno

Pistoia

partner dell’iniziativa

Il Signorino ha messo in palio una cena per due persone

Il noto ristorante che prende il nome dall’omonima località sull’Appennino Pistoiese ha deciso di collaborare con la nostra iniziativa

2 MINUTI DI LETTURA





Pistoia. Il ristorante Il Signorino è una delle attività (l’altra è Oblique Viaggi) che ha messo a disposizione un premio per il concorso “Operazione sorriso”: una cena con menu degustazione per due persone. Il locale prende il nome dall’omonima località situata sulle pendici dell’Appennino Pistoiese. Il luogo in cui sorge il ristorante è da sempre meta di viandanti e pellegrini che dalla Toscana volevano giungere in Emilia o viceversa. Già alla fine del ‘700 esistevano tracce di un punto di cambio cavalli per le carrozze e di ristoro per i viaggiatori (da qui passava la via Francigena). In seguito fu punto strategico sia nella Prima che nella Seconda Guerra Mondiale, infatti nascoste tra i castagni ancora oggi sono visibili resti di quei terribili momenti. Nell’immediato dopoguerra nacque la locanda vera e propria con camere e osteria; la parte nuova e attuale venne inaugurata nel 1963 grazie ad un progetto di ristorazione collettiva. L’attuale proprietà gestisce il locale dal 1998 cercando di riproporre il clima delle osterie di quel tempo abbinato alla cura dei dettagli tipica dell’odierna ristorazione. L’ampia sala principale propone un ambiente informale adatto ad ogni tipo di evento mentre la “saletta”, anche per fumatori, più piccola e riservata può ospitare cene private e aziendali. Sul retro del locale una grande terrazza si affaccia su rigogliosi boschi. Il menù è incentrato sulla tradizione pistoiese e collinare: i maccheroni all’anatra e le pappardelle sul cinghiale ci saranno sempre, così come i funghi porcini della zona durante il periodo giusto. Gli chef amano fare tutto da soli, dalla pasta agli gnocchi, dai dolci più semplici a quelli più elaborati con un occhio di riguardo alla stagionalità dei prodotti e alle eccellenze del territorio come l’olio, i formaggi, i legumi, la farina di castagne e le patate. Il fiore all’occhiello è la collaborazione con il Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale che consente di proporre delle fiorentine di razza Chianina, Marchigiana e Romagnola eccezionali per gusto e stazza (fino a 3 Kg). Ulteriore punto di forza, inusuale per la zona, sono i piatti a base di pesce, con utilizzo di materie prime provenienti dalla Versilia. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca