Mezzo secolo passato tra frutta e verdura Rossana è un’istituzione
Gavinana. Forse la si può considerare figlia d'arte, visto che con suo padre ortolano, lei ragazzina, andava di paese in paese a vendere frutta e verdura.
Poi a 23 anni l'idea di abbandonare il commercio itinerante e mettere in piedi qualcosa di stabile. Un vero e proprio negozio, insomma, in quella Gavinana che oggi la vede festeggiare cinquanta anni di onorata professione. Naturalmente il negoziodi generi alimentari porta il suo stesso nome.
Si tratta di Rossana Fini, originaria di Fornaci di Barga, ma ormai cittadina adottiva del paese di Francesco Ferrucci. «Avevo 23 anni – ricorda Rossana – ed ho cominciato da sola. E da sola ho tirato avanti fino a oggi, fino a tagliare questo traguardo. Posso garantire che non è stato facile, ma visto il traguardo raggiunto sono soddisfatta di come mi è andata».
Rossana Fini ama raccontare il suo apprendistato di commerciante. «Con mio padre – dice – giravo diversi paesi, partendo sempre da Fornaci di Barga e Gavinana la conoscevo bene, anche per il fatto che erano originari della Montagna pistoiese molti degli operai che lavoravano all'allora stabilimento della Smi».
Così nacque l'idea di mettere su una bottega di frutta e verdura. Poi col tempo quello che era partito come un piccolo negozio si è trasformato in una vera e propria rivendita di generi alimentari a cui tantissime famiglie fanno riferimento». Adesso Rossana Fini apre e chiude la sua saracinesca nella centrale piazza Ferrucci, ma in questo mezzo secolo ha cambiato altre due sedi.
E chi meglio di lei può fare un confronto tra la Gavinana di allora e quella di oggi? «Gavinana allora – spiega – era davvero un paese vivace, popolato ed il cliente aveva esigenze diverse da quello di adesso. Nel frattempo è cambiato tutto. Tutto diverso... tanto che non si può fare nemmeno un paragone. Forse in questo caso vale davvero il modo di dire “andava meglio quando andava peggio”».
Rossana Fini, che poi negli anni Sessanta a Gavinana ha trovato marito e si è fatta una famiglia, conclude con un pensiero rivolto a chi tutti i giorni entra nel suo negozio. «Vorrei ringraziare tutta la mia clientela che nel corso di questi cinquanta anni di attività mi hanno voluto bene e mi hanno fato sentire a casa come fossi una origin aria del paese». —
C.B.
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