Gioco
Il trionfo del pistoiese Tesi: miglior sommelier toscano
Nuovo successo per il bancario che fa parte della locale delegazione Ais. «È un sogno diventato realtà. Il vino è un processo di conoscenza senza fine»
PISTOIA. “Et però credo che molta felicità sia agli homini che nascono dove si trovano i vini buoni” scriveva Leonardo da Vinci, che con il suo genio aveva capito lo straordinario legame tra i cittadini toscani e i vini più pregiati di questa terra. E, forse, sarà anche per questo che gli occhi del pistoiese Valentino Tesi brillano di felicità mentre penetrano quel rosso rubino nel calice che rotea in mano.
Nella serata del primo luglio, al termine della finalissima del concorso di Ais Toscana premio “Consorzio Vino Chianti” – ospitata a Palazzo Pegaso delle Regione – è stato eletto Miglior Sommelier della Toscana 2019. «Un sogno diventato realtà». Il vino? «Per me è stato un richiamo improvviso che mi ha permesso di scoprire un universo racchiuso in un bicchiere – racconta il sommelier – Un processo di conoscenza senza fine».
Insomma, una vera magia in grado di rubare il cuore. E per Tesi, classe 1978, laureato in economia e commercio (con specializzazione in mercati finanziari) che nella vita fa il bancario di professione, il vino è stato davvero una scoperta improvvisa. Un viaggio che è cominciato una sera di molti anni fa di fronte a un bicchiere di rosso muscolare e che oggi, dopo anni di studio, lo vede salire sullo scalino più alto del podio, con un riconoscimento che lo riempie di orgoglio, e che si affianca a quello ottenuto lo scorso febbraio, quando è stato nominato ambasciatore del Chianti Classico per l’Italia. . L’amore di Tesi per il vino sboccia a venti anni con un corso di avvicinamento al vino. Poi la passione cresce e il suo percorso di studi si affina nel tempo. Nel 2013, arriva il primo traguardo che lo vede diventare sommelier. Ma lo studio non si ferma, così come la sua passione per i vini che cresce, dai rossi più corposi ai bianchi fruttati, passando per lo champagne.
«Un vino straordinario – sottolinea – che non mi stanca mai». Così, poi, approfondendo gli studi Tesi diventa anche degustatore, la qualifica successiva al sommelier, e infine docente. Un ruolo che, oggi, gli permette di “spiegare” il vino – in particolare le denominazioni regionali di Sicilia, Sardegna, Valle d’Aosta e Piemonte – facendovi appassionare le persone. Affetti familiari a parte, – Tesi è sposato ed è padre di un bimbo di sei anni – «il vino è la prima cosa a cui penso la mattina quando mi sveglio e l’ultima la sera prima di andare a dormire – dice il neo eletto miglior sommelier – Attraverso lo studio ho capito che il vino rappresenta davvero un mondo straordinario e ciò che più mi appassiona è il fatto di poterlo raccontare alle persone intrecciandolo a storia, cultura e gastronomia di un territorio».
Il mondo in un calice, insomma. Nonostante gli importanti traguardi già raggiunti Tesi non si accontenta e svela il suo grande sogno nel cassetto. Continuare a lavorare come «docente all’interno della mia delegazione Ais di Pistoia, ottenendo sempre maggiori ruoli», ma soprattutto «diventare brand ambassador di una grande maison italiana di vini». Una proposta che non riuscirebbe davvero a rifiutare. «Ci sono passioni che non si possono controllare e a volte, nella vita, bisogna pensare anche a soddisfarle, sacrificando certezze che si danno per scontate». E chissà che Tesi, un giorno, non riesca a coronare anche questo suo grande sogno nel cassetto trasformando l’amore per il vino nella sua professione.
Valentina Vettori
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