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Pistoia

polemiche

Divise le classi dell'ex scuola elementare di Capostrada: prime e seconde allo Scornio, le altre al Belvedere

La scuola elementare di Capostrada, chiusa per ragioni di sicurezza
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La scuola elementare di Capostrada, chiusa per ragioni di sicurezza

L'amarezza di famiglie e insegnanti. "Ci siamo sentiti soli"

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PISTOIA. Le classi provenienti dalla scuola elementare di Capostrada, chiusa per problemi di sicurezza dal Comune, saranno ospitate nella scuola di Scornio Ovest (via Monte Rosa) per quanto riguarda la prima e la seconda classe, in quella di Belvedere (via Pisacane) le tre classi rimanenti, dalla terza alla quinta. Questa la decisione presa il 28 giugno dal consiglio di istituto del comprensivo "Cino da Pistoia-Galilei" che ha competenza su tutte queste scuole elementari. La notizia della decisione non è stata ancora pubblicata sul sito web dell'istituto comprensivo, ma circola già da giorni, sopattutto sui social.

Non che si tratti di una sorpresa. Fin da quando, il 12 giugno scorso, il sindaco Alessandro Tomasi comunicò all'assemblea dei genitori della scuola ementare di Capostrada che l'edificio doveva essere chiuso per motivi gravi di sicurezza, emerse con chiarezza che la proposta sulla futura collocazione delle cinque classi (83 alunni) caldeggiata dalla dirigenza scolastica della "Cino-Galilei" era quella di dividerle sulle altre due elementari della zona, in modo da minimizzare l'impatto sugli spazi a disposizione. Da questo punto di vista, il consiglio di istituto è stato coerente con l'impostazione iniziale.

Il fatto è che a ribellarsi contro questa proposta era stata una gran parte delle famiglie della stessa scuola di Capostrada, che hanno ripetutamente chiesto di tenere unita la scolaresca, dalla prima alla quinta, per non disperdere l'esperienza peculiare vissuta a Capostrada. Una soluzione del genere - si diceva - può essere realizzata alla scuola elementare Galilei di Belvedere senza grossi problemi logistici per gli alunni che già la frequentano. Tesi, quest'ultima, contraddetta da famiglie e docenti della "Galilei", che hanno subito ipotizzato ripercussioni negative con l'arrivo delle nuove classi.

"Insegnanti e genitori siamo molto tristi ed amareggiati per questa vicenda - si legge in un post sulla pagina Facebook - 'La nostra scuola - Capostrada' - ci siamo sentiti soli. Tanti tentativi di trovare dei locali idonei ed ieri hanno deciso sul progetto iniziale del 12 giugno, come se queste 2 settimane di incontri, riunioni, telefonate, tentativi vari non fossero mai esistiti". Il messaggio prosegue auspicando che la scuola chiusa venga ricostruita e assicurando il massimo impegno per assicurare, a settembre, la migliore integrazione tra gli alunni provenienti da Capostrada e i loro compagni.

 

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