Sicurezza
Marmo replica a Petrucci «Le perplessità restano»
PIAN DI NOVELLO. Il prossimo 12 luglio un gruppo di ingegneri si esprimerà, alla luce delle valutazioni tecniche agli atti, per capire se il Ponte dei Mandrini nei pressi di Pian di Novello potrà essere riaperto o no. Intanto il presidente della Provincia Luca Marmo ha interessato la Regione Toscana per attivare le procedure per i soggetti che hanno subito un danno. Lo afferma il presidente Marmo stesso in un lungo scritto che ha postato giorni fa sul suo profilo facebook, rispondendo, tra l’altro, anche a delle affermazioni fatte dal sindaco del Comune di Abetone Diego Petrucci in questi giorni. Tra le varie puntualizzazioni Marmo scrive. «Dice il sindaco Petrucci che ha prodotto gli atti richiesti dalla Provincia e che la perizia di parte da lui commissionata fornisce elementi rassicuranti circa la stabilità dell’infrastruttura. Vero. Ci sono però agli atti perizie che vanno in altra direzione e che sono lì anche quelle. E io, che i tecnici coinvolti li ho sentiti tutti, vi posso confermare che, nonostante gli sforzi, permangono perplessità e preoccupazioni». Poi guarda al futuro e precisa che «nel frattempo la Provincia si è attivata per le prove strumentali che richiederanno tre-quattro settimane. Il prossimo dodici luglio un pool di ingegneri fornirà il proprio supporto per una disamina di sintesi delle valutazioni tecniche agli atti. Può darsi che da lì esca la decisione di una riapertura in attesa degli esiti delle prove ma non mi faccio illusioni. È realistico che si debba attendere l’esito delle prove stesse. Restano, purtroppo, le difficoltà dei cittadini e degli operatori. Su questo mi sono già attivato con la Presidenza della Regione affinché si attivino, come altrove, le procedure di ristoro di chi, oggettivamente, ha subito un danno». —
C.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google