Gioco
Banditaliana, come fare musica partendo dalla cultura popolare
L’album Argento celebra i venticinque anni di attività del gruppo che mercoledì prossimo si esibirà alla Fortezza Santa Barbara
IL CONCERTO
Si può fare musica contemporanea anche a partire dalle origini, e cioè dalle sonorità del mediterraneo, dalla cultura popolare, dal folk. Lo si capisce ascoltando Argento, l'album che celebra i 25 anni di Banditaliana. L'occasione per sentirlo dal vivo sarà mercoledì prossimo (3 luglio) alla Fortezza Santa Barbara, alle 21,30, con un concerto inserito nel programma del Pistoia Teatro Festival. La locale sezione soci UniCoop, che promuove l'evento insieme all'Associazione teatrale pistoiese, destinerà l'incasso a un progetto per la città. Del resto Riccardo Tesi, organettista e ideatore della band, nata nel '92 da una sua intuizione, non ha dubbi: «Banditaliana è il mio progetto più importante degli ultimi anni», dice. Con lui ci sono fin dal primo giorno Maurizio Geri (chitarra) e Claudio Carboni (sax), da 10 anni alle percussioni c'è Gigi Biolcati».
Com'è cominciata la storia di Banditaliana?
«Per caso, con Ezio Menchi che mi dette carta bianca per una serata alla festa dell'Unità di Pistoia e io che ne approfittai per mettere in pratica un'idea coltivata da tempo: una band che fosse una fucina di sperimentazione e che coinvolgesse musicisti della mia zona».
Argento ospita nomi importanti.
«Come sempre, ci piace ospitare altri artisti. Con Paolo Fresu, interprete in Polvere di gesso, volevamo suonare da anni, e siamo fieri di avere anche Mauro Pagani. Poi ci sono l'ex Csi Francesco Magnelli e le donne con le quali abbiamo condiviso lo spettacolo nato per il 50° di Bella ciao (Ginevra di Marco, Elena Ledda, Lucilla Galeazzi, Luisa Cottifogli)».
Polvere di gesso è un omaggio a Gianmaria Testa, cosa ha rappresentato per lei?
«Era un amico. Abbiamo diviso spesso il palco e la sua scomparsa, tre anni fa, ci ha addolorati. Anche prima suonavamo le sue canzoni, così ci è sembrato naturale inserire il brano nell'album».
Alla Fortezza cosa proporrete?
«Faremo pezzi dell'ultimo cd e qualcosa dal passato. Come un omaggio alla musica pistoiese, già al centro di un disco a cui siamo legati, Acqua, foco e vento. E non mancheranno sorprese». —
Giulia Gonfiantini
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