Propensione all’export in calo e lontana dalla media toscana
Nel 2018 in provincia di Pistoia è stata pari al 19,28% meno 0,9% rispetto al 2017 Piante e calzature sono tra i principali prodotti esportati
PISTOIA. Anche nel 2018, con il 19,28%, resta bassa la propensione all'esportazione delle aziende della provincia di Pistoia. Il saldo commerciale complessivo - pari a 486 milioni di euro - è positivo ma diminuisce ancora, dello 0,9%, rispetto al 2017, quando l'export si attestò al 19,32%. Un dato nettamente inferiore rispetto alla media regionale (che si è affermato al 35,09%) e pure in riferimento a quella nazionale (29,44%).
Tra i principali prodotti esportati nel corso dello scorso anno ci sono le piante (18%) e, a seguire, le calzature (10%). Fermi poco sopra al 2%, invece, i prodotti alimentari, gli articoli di maglieria, i tessuti, le macchine di impiego generale, gli articoli di carta e cartone e, infine, la pelletteria e le pellicce. Alla soglia del 4%, invece, c'è l'esportazione di abbigliamento, mentre al 6% quella di articoli in materie plastiche e mobili.
Ma se nel 2018 la propensione all'esportazione all'estero è diminuita rispetto all'anno precedente, quel che invece è aumentato è il peso delle imprese straniere della provincia di Pistoia che rappresentano il 12% del totale.
«Nel 2018 - spiega Rossella Micheli che ha elaborato lo studio della Camera di Commercio pistoiese - il numero degli imprenditori stranieri è cresciuto progressivamente, passando dalle 1.032 unità di quasi vent'anni fa alle 3.725 di fine 2018».
«Il 33,2% di questi imprenditori - prosegue Micheli - sono di origine albanese, mentre il 14,4% provengono dal Marocco e l'11,3% dalla Cina».
Se 3.943, dunque, sono le aziende straniere, 7.313 sono quelle femminili e, infine, 2.863 quelle giovanili. E anche sul fronte del lavoro - nel 2018 sono aumentati, secondo il rapporto, gli avviamenti al lavoro in tutti i settori a eccezione di quello dei trasporti - la componente straniera ha un peso sostanziale: il 22,1% degli iscritti al centro per l'impiego sono stranieri, mentre il 21,3% degli avviamenti al lavoro del 2018 sono riconducibili a stranieri che provengono da paesi a forte pressione migratoria. In linea generale, l'avviamento al lavoro è un dato positivo: sia nel manifatturiero (+ 5,1%) che nel turismo (+ 7,6%).
«Molto positivo - conclude il presidente della Camera di Commercio di Pistoia, Stefano Morandi - l'andamento dei flussi turistici nel 2018. Tutto questo, comunque, sarà ulteriormente approfondito nel mese di settembre, con un'intera giornata dedicata all'economia. Un'ulteriore occasione di studio e confronto di tutte le diverse aree della provincia di Pistoia. Un focus, insomma, per scoprire le diverse possibilità che il nostro territorio è in grado di offrire». —
M. T.
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