Il Tirreno

Pistoia

«Nella mia Acf Agliana a fianco di Milena»: Nannini e la sua amica ct delle azzurre

Carlo Bardini
Milena Bertolini con la maglia dell'Acf Agliana
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Milena Bertolini con la maglia dell'Acf Agliana

I ricordi della campionessa di Bardalone, più volte in Nazionale. «Dopo quegli anni siamo rimaste in contatto»

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BARDALONE. Quella stagione ’95-96 per l'Acf Agliana, gloriosa e titolatissima società di calcio femminile, è rimasta nella memoria degli appassionati sportivi e in quella delle giocatrici. Per pochi maledetti punti non riuscirono ad aggiudicarsi il primo posto. Ma quel campionato fu eccellente. Se lo ricorda bene Silvia Nannini, classe '71 di Bardalone sulla montagna pistoiese, che in quella squadra giocava come difensore. Nel suo stesso reparto giocava una certa Milena Bertolini, allora difensore e adesso popolarissimo commissario tecnico della Nazionale Femminile, che sta disputando il Mondiale in Francia. 
 
Nannini ha conosciuto bene Bertolini, della quale è rimasta amica. Attraverso i suoi racconti si delinea un ricordo vivido della donna che sta guidando le azzurre nel Mondiale di Francia.
 
Silvia Nannini si avvicina al calcio appena 14enne militando in una squadra locale che si chiamava “il Cardo”. «Sono sempre stata appassionata dello sport in generale - spiega Nannini - e scelsi il calcio perchè avevo tutti cugini maschi e il gioco del pallone dominava. Così a 14 anni decisi di provare a giocare nella squadra locale, voluta da Vasco Tanganelli, che in quegli anni fu sicuramente una importante novità, essendo l'unica femminile. Da allora mi sono appassionata e l'ho fatto per anni come professionista».
 
Nell'89-90, solo per citare due esempi del suo palmares, Silvia Nannini milita nella Pistoiese in serie B e nel 1994 viene convocata nella Nazionale femminile. Nel 93-94 si trova nell'Acf Agliana e con il nuovo calcio mercato estivo la squadra allenata da Paolo Bessi acquista Milena Bertolini. «Bertolini - spiega Nannini - era un rinforzo nella squadra. Io, più giovane, la vedevo molto professionale, e nello stesso tempo umile ed intelligente. Per me era una compagna di squadra dalla quale potevo sempre prendere esempio per imparare ed arricchirmi. Con questo non voglio dire che fosse seriosa, anzi, era anche molto di compagnia».
 
«Milena - prosegue Nannini - si stava specializzando nella preparazione atletica, perché questo aspetto era molto importante per lei e lo svolgeva con una certa cura, attenta al minimo particolare».
 
In quella Acf Agliana giocò anche Federica d'Astolfo, centrocampista e destinata ad una grande carriera.
Poi Silvia racconta un aneddoto che riguarda proprio la Bertolini. «Il nostro massaggiatore - ricorda - era legato ai modi tradizionali e non gli piacevano le tecniche moderne che allora andavano per la maggiore. Così le fasciature alle caviglie le faceva sempre nel modo tradizionale. Noi c e le facevamo fare da lui ma poi andavamo da Milena che le cambiava con il taping, la fasciatura rigida».
 
Silvia ha terminato la carriera calcistica nel 1999, ma con l'amica Milena, seppur non in maniera costante, è rimasta unita ed in contatto. «L'ultima volta che ho visto Milena - ricorda - è circa sette mesi fa al funerale del nostro allenatore Bessi. C'era anche Federica D'Astolfo».
 
Dai tempi di quella Aglianese ai giorni nostri il calcio femminile ha fatto conquiste importanti. «Quando 22 anni fa ero in Nazionale - spiega - lottavamo per avere visibilità, il calcio femminile non era considerato molto. Quello che invece hanno queste ragazze, e il Mondiale di questi giorni lo dimostra. Il loro successo è dovuto anche alle tante lotte nostre di allora e alle sofferenze subite. Concludo ringraziando questa Nazionale e Milena che ci sta dando tante soddisfazioni».

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di Redazione web