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«Basta con i Tir sulle soglie delle case» Rivolta in via di Ramini, poi la tregua
Per tre giorni gli abitanti si sono visti passare i mezzi pesanti a pochi centimetri dalle abitazioni. Da oggi nuova ordinanza
PISTOIA. Hanno anche minacciato di sedersi in mezzo alla strada per bloccare i Tir che passano rasentando gli ingressi delle loro case. Alla fine la minaccia è rientrata e già da oggi tornerà il divieto di transito in via di Ramini, nei pressi dell’intersezione con via Vecchia Casalina, dove Publiacqua sta effettuando uno scavo per la sostituzione della rete idrica e i relativi allacciamenti.
I lavori di Publiacqua, in realtà, erano in già dal 10 giugno, ma fino alla scorsa settimana via di Ramini era rimasta chiusa al traffico, proprio per consentire agli operai di lavorare in tranquillità e ai residenti di metter piede fuori dal cancello della loro casa senza rischiare la vita per i Tir che passano a pochi centimetri. Poi, lunedì, ecco la sorpresa: lavori ancora in corso, ma strada riaperta al traffico.
A far scattare la protesta sono state le famiglie che abitano proprio di fronte agli attuali lavori. Minacce di bloccare il traffico, contatti telefonici con il Comune, ogni Tir salutato da foto con i cellulari a documentare gli “sfioramenti”. Poi, nel pomeriggio di martedì, la promessa del Comune per una nuova ordinanza, regolarmente emessa ieri: da oggi e fino al 3 luglio (salvo festivi) via di Ramini tornerà off limits ai mezzi a motore, dalle 8 alle 18 di ogni giorno.
«Ma la cosa non si ferma qui» spiegano i combattivi abitanti di via di Ramini, da decenni alle prese con il traffico soprattutto da e per la piccola zona industriale che sorge lungo via Cecchia Casalina. «Da anni il Comune – spiegano – ha un progetto per allargare via Vecchia Casalina e facilitare il passaggio dei mezzi pesanti. Ma non si è mai fatto nulla. Ora abbiamo già fissato un incontro in Comune con l’assessore all’urbanistica. Qui ci sono aziende pronte a pagare di tasca loro una parte dei lavori per avere strade più comode. Ci sono vivaisti che metterebbero a disposizione i terreni gratis. Insomma, vogliamo che le cose cambino».
In effetti quella tra Tir e abitanti dei piccoli centri della piana pistoiese è una guerra che si combatte da decenni. I mezzi pesanti – spesso, ma non sempre – diretti o provenienti dai vivai, si infilano nelle strette viuzze interpoderali e finiscono spesso con lo strusciare sui muri, con il divellere grondaie e demolire recinzioni, oppure con le ruote sprofondate nei fossati. I residenti per lo più subiscono rassegnati, ma certe volte – come questa, in via di Ramini, o come di recente a Piuvica – fanno sentire la loro protesta.
Della questione si è parlato di recente anche in consiglio comunale, con una interrogazione del capogruppo Pd Walter Tripi. Gli ha risposto l’assessore ai lavori pubblici Alessio Bartolomei, ricordando che il problema è – appunto – pluridecennale. Su alcune strade della piana ci sono progetti (ma per ora solo tali) di allargamento. In via Vecchia Fiorentina, una delle strade più tormentate dal transito di mezzi pesanti, il Comune di Pistoia sta trattando con Quarrata per mettere in atto un senso unico sperimentale che quanto meno eviterebbe l’incrocio di mezzi pesanti. Ma l’intesa tra i due Comune, per ora, non c’è. —
Fabio Calamati
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