Il Tirreno

Pistoia

Scuola, appello a tutti i Comuni: «Una sede per i nostri figli»

Fabio Calamati
La scuola elementare di Capostrada, chiusa per motivi di sicurezza
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La scuola elementare di Capostrada, chiusa per motivi di sicurezza

Provocatoria iniziativa delle famiglie della scuola elementare di Capostrada «Piuttosto che dividere le cinque classi, siamo pronti a lasciare Pistoia»

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PISTOIA. Si terrà domani il consiglio di istituto della “Cino” che dovrà prendere una decisione sulla collocazione dal prossimo anno scolastico delle cinque classi della scuola elementare di Capostrada, chiusa dopo i controlli sulla sicurezza fatti eseguire dall’amministrazione comunale. Ma nell’attesa, continua la fortissima polemica tra le famiglie della stessa elementare, che chiedono a gran voce di non veder separate le cinque classi e, dall’altra, familiari e insegnanti della scuola elementare Galilei, destinata ad accogliere i nuovi inquilini, che viceversa protestano per la marea di nuovi arrivi e auspicano che le prime due classi vengano dirottate in un’altra scuola elementare , quella del Villaggio Scornio.. Le famiglie degli alunni di Capostrada proprio questo temono, e per rilanciare la loro protesta contro lo smembramento, hanno diffuso ieri una lettera, inviata al Comune di Pistoia, al preside, al Provveditorato e – con evidente intento provocatorio – a tutti i sindaci della provincia.

Nella lettera, i genitori di Capostrada spiegano che la loro (ex) scuola «rispecchia la scuola di paese, la scuola “come usava una volta”, composta da 5 classi, con 9 insegnanti e una custode, dove tutti si conoscono, dove tutti gli insegnanti conoscono tutti i bambini, anche delle altre classi, dove noi genitori conosciamo tutti gli insegnanti, dove più che a scuola ci sentiamo in famiglia».

Tutto questo, continua la lettera, è destinato a finire perché «hanno deciso di “buttare” i nostri 86 bambini insieme ad altri 300 alunni, oltretutto dividendoli in due edifici. Tutto questo perché il nostro sindaco non riesce a trovarci 5 stanze tutte per noi, affinché il nostro modo di essere scuola possa continuare».

Il riferimento è alla competenza, che spetta all’amministrazione comunale, di fornire gli spazi alle scuole statali materne, elementari e medie inferiori (la competenza sulle superiori è invece della Provincia). Va anche detto che l’amministrazione Tomasi si è detta fin dall’inizio del tutto neutrale sul tipo di scelta che dovrà essere attuata: se cioé dividere le cinque classi di Capostrada in due edifici diversi o mantenerle tutte insieme nell’edificio della scuola media Galilei. È invece la direzione dell’istituto comprensivo “Cino da Pistoia”, cui fanno capo tutte le scuole coinvolte, ad aver avanzato la soluzione 2+3 tanto invisa alle famiglie di Capostrada.

«Alla luce di quanto detto – continua comunque la lettera dei genitori – ci rivolgiamo a voi, sindaci affinché possiate darci una mano a trovare cinque stanze per i nostri bambini. Solo cinque. Vi chiediamo, qualora ne foste a conoscenza, di indicarci la presenza di locali atti ad accogliere le nostre cinque classi».

La scuola elementare di Capostrada è uno dei 27 edifici sottoposti dal Comune a controllo sulla effettiva sicurezza antisismica. Come altri, anche la scuola di Capostrada sembrava poter essere messa in sicurezza con dei lavori da svolgersi durante l’estate. Ma le verifiche necessarie per progettare questi lavori hanno consentito di scoprire che i problemi (specie alle fondamenta) erano ben peggiori di quanto emerso inizialmente.

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