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Ladri in un vivaio: rubato nella notte un intero “campo di calcio” di photinie
La rabbia del titolare: «Ora chi mi dà il coraggio di ripiantarle? Abbiamo trovato le impronte dei malviventi nel campo»
pistoia. Una nottata da dimenticare per i vivaisti pistoiesi quella tra domenica 23 e lunedì 24 giugno. Ben due vivai sono stati presi infatti di mira dai ladri nella zona a sud est di Pistoia, tra il Nespolo, Badia a Pacciana e La Ferruccia. Il colpo più grosso è stato consumato ai danni di Vivai Piante Caramelli Alessandro, in via Branaccia a La Ferruccia. Qui sono state sradicate e portate via circa 1.200 photinie, che coprivano una superficie pari circa a quella di un campo di calcio.
«Ce ne siamo accorti lunedì mattina (ieri per chi legge, nda) quando siamo rientrati al lavoro – spiega Alessandro Caramelli, titolare dell’azienda –. Devono essere entrati la notte immediatamente precedente, perché noi passiamo a controllare il terreno quasi tutti i giorni, anche quando non lavoriamo, e mio padre era stato lì domenica mattina: le piante c’erano».
Quello di via Branaccia è un terreno distaccato dell’azienda, che ha la sede centrale a Badia a Pacciana. Qui l’impresa, a conduzione familiare, coltiva diversi tipi di piante, tra cui le photinie, specie utilizzata in particolare per le siepi.
«Erano esemplari piantati da circa un mese e mezzo, per riproduzione – racconta Caramelli –. Erano alte fino a 25 centimetri e sarebbero state pronte tra 2 o 3 anni. I ladri hanno mirato esclusivamente a quelle».
Difficile capire il perché di una scelta così specifica. «Non me lo spiego – aggiunge il titolare –. Al di là del fatto che, in generale, se mi serve una pianta la chiedo e la pago». Il valore della refurtiva sarebbe tra i 1.500 e i 2mila euro. «Per un’azienda piccola come la nostra è un danno grande – commenta Caramelli – anche di mancata produzione». Le photinie del vivaio infatti, quando il tempo sarebbe stato maturo, non ci saranno. «La stagione per piantarle andrebbe ancora bene – spiega il vivaista – ma chi me lo dà il coraggio di ripiantarle? Con che motivazione? E se poi me le rubano di nuovo? Ci vogliono altri soldi per comprare nuove talee e tanto lavoro» commenta scoraggiato Caramelli, che ha sporto denuncia ai carabinieri. «Oltretutto – aggiunge – si tratta di una specie che non si trova facilmente».
Non è ancora chiaro come i ladri si siano introdotti nel terreno per sottrarre le piante, anche se l’appezzamento dà direttamente sulla strada. «Nel campo c’erano diverse impronte – racconta il titolare –. In 3 o 4 persone si fa presto a portarle via, sono piante piccole».
Non è la prima volta che il vivaio subisce un furto – già gli anni passati erano state sottratte delle piante in vaso – ma questo è il più eclatante. Impensabile, secondo il titolare, dotare i terreni di telecamere di videosorveglianza.
Ai malviventi è andata peggio da Vivai Piante Fattori, a Il Nespolo. Qui i ladri si sono introdotti nella serra, ma non hanno fatto in tempo a portare via nulla perché è scattato l’allarme. «Abbiamo installato l’allarme perché 3 o 4 anni fa ci rubarono tutto – racconta Lorenzo Fattori, titolare del vivaio –: tutti gli utensili e addirittura un motocoltivatore. Perciò ci siamo attrezzati (anche con cancelli al capannone): senza non si può stare».
Fabrizia Prota
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