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Autopsia sul 75enne deceduto in ospedale

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PISTOIA. C’è bisogno di una autopsia per ricostruire con precisione la catena di fatti che ha provocato, una settimana fa, la morte in ospedale di Marcello Lomi, 75 anni. Il pm di turno, Leonardo De Gaudio, conferirà stamani l’incarico per l’esame. Sul suo tavolo la cartella sulla morte di Lomi è ancora quella di una inchiesta contro ignoti: non sarebbero emersi finora, infatti, elementi indizianti sufficienti a carico di nessuno.

L’anziano pensionato si trovava all’ospedale San Jacopo perché avrebbe dovuto sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico, programmato da tempo e fissato proprio per martedì 18 giugno. L’uomo era stato visitato un mese prima, proprio in vista dell’operazione. Lunedì Lomi è arrivato in reparto, ma le sue condizioni di salute erano già allarmanti: il pensionato si trovava in grave stato di denutrizione e disidratazione, forse a causa di uno stato di depressione di cui era caduto vittima. Martedì mattina Lomi è morto, probabilmente a causa di una compromissione fatale delle funzioni cardiache e renali. A presentare un esposto alla magistratura sull’intera vicenda è stata la moglie Teresa Marsili, che ha chiesto di ottenere chiarezza sulle cause della morte del marito, che non necessariamente si devono collegare con eventi avvenuti dal momento del ricovero in poi. Leonardo De Gaudio, il pm che sta seguendo la vicenda, ha sequestrato la salma e disposto l’acquisizione della cartella clinica. Oggi, come detto, conferirà l’incarico per l’autopsia. —

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