La protesta
Magazzini: cala l’inquinamento provocato da noi vivaisti
All’assemblea dell’Associazione, il presidente anticipa gli ultimi dati dell’Arpat «L’acqua delle falde va depurata per essere bevuta, ma non per colpa nostra»
PISTOIA. Non è ancora uscita la comunicazione ufficiale dell’Arpat, ma nelle acque di superficie pistoiesi si è verificata «una chiara riduzione di presenze di sostanze attive riconducibili al vivaismo». Ad annunciare la notizia, l’altro ieri, all’assemblea annuale dell’Associazione vivaisti italiani, è stato il presidente Luca Magazzini.
Il presidente, intevenendo sul tema da sempre “caldo” delle ricadute ambientali del vivaismo, ha sottolineato come nelle acque di falda non si registri la presenza di inquinanti derivati dal vivaismo, mentre si sono trovati inquinanti derivanti da altre attività.
«In altri termini – ha continuato – se l’acqua che viene potabilizzata prima di essere immessa nelle condutture che la portano nelle case è classificata in tre categorie (dalla A1 che ha bisogno di pochissimi trattamenti alla A3 che ne ha maggiore bisogno), ebbene quella del territorio pistoiese è di tipo A3, ma se fosse solo per le sostanze riconducibili all’attività vivaistica, la nostra acqua sarebbe della categoria A1».
Magazzini ha anche sottolineato che «riguardo al rischio di mortalità per tumori nel nostro territorio, i dati dell’Asl dicono che la mortalità nell’area pistoiese è in linea con quella dell’area toscana della piana e migliore che nel Mugello, dove l’utilizzo di certi agrofarmaci usati nel vivaismo è quasi sconosciuto. Questo significa che li stiamo utilizzando bene e con cautela. Tutto ciò, ripeto, senza inutili trionfalismi e mantenendo sempre alta la guardia».
L’assemblea dei soci di metà anno dell’Associazione vivaisti italiani si è tenuta in via Ciliegiole presso la sede di Gea (l’ex Cespevi). All’associazione aderiscono 215 aziende vivaistiche di tutte le bandiere agricole, di cui ben 198 della provincia di Pistoia.
Sono intervenuti all’assemblea, oltre al presidente del Distretto vivaistico ornamentale di Pistoia Francesco Mati, anche il nuovo questore Giovanni Battista Scali, il comandante dei vigili del fuoco Luigi Gentiluomo e il presidente della Camera di commercio Stefano Morandi di Pistoia, oltre che il padrone di casa Giovanni Palchetti, presidente di Gea. E poi la senatrice Caterina Bini, i consiglieri regionali Massimo Baldi e Marco Niccolai, l’assessore comunale al governo del territorio Alessandro Capecchi e l’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni. Con un ospite anche da fuori regione, Andrea Pellegatta, membro del consiglio direttivo di Assofloro e vicepresidente della Società italiana di arboricoltura.
Il presidente Luca Magazzini ha innanzi tutto ricordato le due iniziative principali dal momento dell’insediamento del nuovo consiglio direttivo dell’Associazione Vivaisti Italiani a ora: ad aprile, giusto in tempo per non sforare la scadenza prevista per l’aggiornamento alla nuova normativa toscana dei distretti rurali, l’assunzione del ruolo di “soggetto referente” del Distretto vivaistico ornamentale di Pistoia; e più di recente l’avvio del Progetto integrato di distretto “Vivaismo per un futuro sostenibile” in qualità di capofila nell’ambito di un bando regionale riservato ai distretti il cui budget, stando all’esito delle manifestazioni d’interesse, «dovrebbe essere assorbito per 4/5 dal settore vivaistico pistoiese». –
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