Gioco
Auto a tutta velocità in via Poli Valoris a pochi passi dalla scuola dell’infanzia
I cittadini di Pontelungo chiedono al Comune di installare un dosso o comunque di intervenire per ridurre i rischi di incidenti
pistoia. «Non dimenticatevi di via Poli Valoris tra le strade da mettere in sicurezza».
È questo l’appello che i residenti rivolgono alle istituzioni. Lo hanno detto chiaro e tondo, mercoledì scorso, durante la tappa di Caffè Tirreno al Circolo Arci di Pontelungo. Le hanno sottolineate tutte, le criticità di quel tratto di strada che costeggia il giardino della scuola dell’infanzia di Pontelungo. «Mai quanto quelle riscontrate sulla Provinciale Lucchese», tengono a precisare. Ma comunque motivo di preoccupazione per gli abitanti della via.
Due, in sostanza, i problemi più evidenti: l’alta velocità dei veicoli che percorrono quotidianamente la via e pure le pessime condizioni del manto stradale: usurato e pieno di buche.
«Saranno poco più di cento metri di strada, a senso unico – spiega Roberto Sàssoli – ma molti, purtroppo, la scambiano per una pista da corsa. Schiacciano il piede sull’acceleratore, incuranti del fatto che lì vicino ci sia, tra le altre cose, la scuola dell’infanzia di Pontelungo». I residenti, allora, ci hanno provato a risolvere la questione. E, esasperati, hanno chiesto al Comune di poter istallare un dosso artificiale, sperando che riuscisse nell’intento di far moderare la velocità. «Abbiamo pensato – prosegue Sàssoli – che, se sistemato prima della curva, potesse dissuadere chi non rispetta il codice della strada e i limiti di velocità, invitandoli perlomeno a rallentare un po’. Purtroppo ci siamo sentiti dire che lì non è possibile piazzare alcun dosso. E le auto continuano a sfrecciare per via Poli Valoris. A poca distanza dal luogo in cui bambini tra i 3 e i 5 anni d’età vanno a scuola».
Ma questo non sarebbe l’unico problema della strada. Come racconta Stefania Francesconi che, molto spesso, si muove a piedi e conosce ogni angolo della “sua” Pontelungo. «Via Poli Valoris – spiega – è stata asfaltata in maniera grossolana e il manto si sfalda in più punti. Si sono formate, così, una serie di buche molto pericolose. Diverse signore sono cadute, proprio a causa del dislivello. E tra queste ci sono anch’io. Adesso cerco di stare attenta, di tenere gli occhi fissi a terra. Ma alla mia età è facile perdere l’equilibrio. Così come è un attimo ritrovarsi a terra, dolorante».
«Qualcuno – conclude Francesconi – potrebbe pensare che si tratti di una strada secondaria, priva di significato. Invece è trafficata da molti veicoli e percorsa da altrettanti pedoni. Per questo rivolgiamo un appello a chi di dovere. Risolvere queste criticità non è impossibile. Ma è fondamentale per il quieto vivere dei residenti di questa via». —
Martina Trivigno
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