Il Tirreno

Pistoia

Sicurezza, controlli su 8 scuole superiori. La Provincia vuole verifiche approfondite

di Fabio Calamati
Il liceo Forteguerri
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Il liceo Forteguerri

Pistoia, ai tecnici che sono al lavoro dall’inizio dell’anno sono stare richieste prove ulteriori oltre a quelle previste inizialmente

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PISTOIA. Non c’è solo il Comune di Pistoia alle prese con le verifiche di vulnerabilità sismica delle scuole. Se a Palazzo di Giano la giunta Tomasi (che aveva il tema tra i punti qualificanti del proprio programma elettorale) è riuscita a far partire 27 verifiche su altrettanti edifici scolastici, la Provincia – ente responsabile dell’edilizia scolastica per le superiori – ha già messo sotto osservazione dall’ottobre dell’anno scorso otto edifici di sua competenza. Tutti a Pistoia tranne uno, a San Marcello. A lavorarci c’è una mezza dozzina di professionisti, riuniti in un raggruppamento temporaneo, per un appalto dal costo complessivo di 859.903 euro. Comprensivo di verifiche e di progettazione degli interventi di adeguamento.

Le scuole da verificare sono il liceo classico Forteguerri, sia per quanto riguarda la sede centrale di corso Gramsci, sia per la succursale in piazza San Francesco; l’istituto professionale Pacinotti, in corso Gramsci; l’istituto professionale Einaudi, in particolare il vecchio plesso della scuola di via Pacinotti; l’istituto omnicomprensivo di San Marcello; l’istituto professionale per l’agricoltura Barone De Franceschi, in particolare la struttura del convitto; l’istituto tecnico tecnologico Silvano Fedi; l’ex istituto tecnico per geometri Fermi.
I fondi la Provincia li ha tratti per la gran parte (796.000 euro) da finanziamenti del Ministero per l’università e la ricerca, per il resto da alcune risorse proprie dell’ente derivanti da incentivi già accertati in bilancio.
Le otto scuole sono alloggiare in edifici che, almeno in alcuni casi, sono già saliti alla ribalta della cronaca per problemi strutturali, cedimenti di vario tipo, aule temporaneamente chiuse, transenne a bloccare ingressi considerati inagibili. Quindi è chiaro che la Provincia, quando ha affidato l’incarico (aggiudicato nell’ottobre 2018 e perfezionato nel febbraio scorso), sapeva bene dove puntare i riflettori.


Dopo la consegna dei referti (il 15 marzo scorso), la Provincia ha ritenuto necessario “procedere ad un approfondimento delle indagine stesse, mediante la realizzazione di ulteriori prove fino all'ottenimento del raggiungimento di conoscenza al Livello LC3 (cioè il massimo approfondimento possibile, ndr)” . Inoltre, proprio per garantire la sicurezza degli esami di maturità in corso da oggi, è stato deciso di mettere in opera alcune puntellature e divieti di passaggio all’istituto Fedi, come abbiamo riferito nella nostra edizione di ieri.
Il gruppo di tecnici ora ha meno di un mese per completare i controlli richiesti dall’amministrazione provinciale. Con l’atto che stabilisce i controlli più approfonditi su tutti e otto gli edifici, infatti, l’amministrazione di piazza San Leone ha fissato anche un nuovo termine per la conclusione del lavoro di controllo, al 15 luglio prossimo. Solo una volta concluse le verifiche sarà possibile sapere l’entità dei lavori necessari a mettere a norma gli edifici. E anche se sarà necessario – come ha dovuto fare il Comune – arrivare a qualche chiusura a tempo indeterminato.

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