Il Tirreno

Pistoia

bullismo all’assemblea del petrocchi 

Primi verdetti: un bocciato e due rimandati

M.D.
Primi verdetti: un bocciato e due rimandati

Dei quattro studenti accusati di aver assistito senza far nulla all’umiliazione pubblica  di una loro compagna ubriaca  soltanto una è stata promossa 

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pistoia. Dopo l’accoglimento del ricorso da parte dell’Organo di garanzia regionale delle scuole medie superiori, nel corso dello scrutinio non è stato tenuto minimamente conto di quelle sospensioni inflitte e poi annullate. I giudizi finali si sono perciò basati unicamente sul rendimento scolastico dei quattro studenti quattordicenni della sezione di Quarrata del Liceo artistico Petrocchi di Pistoia, coinvolti nell’episodio di bullismo accaduto lo scorso 28 marzo, quando una loro compagna di 15 anni fu umiliata da altri compagni di scuola dopo che si era ubriacata durante un’assemblea in corso alla “cattedrale” ex Breda.

Fatto sta che per i quattro studenti (due maschi e due femmine, a cui i veniva contestato di aver assistito alla scena senza intervenire o chiamare i soccorsi) ieri è stato il giorno del responso: una ragazza promossa e una bocciata, mentre i due ragazzi sono stati rimandati a settembre, o meglio, come si dice adesso, hanno avuto la cosiddetta sospensione di giudizio: dovranno cercare di recuperare durante l’estate debiti scolastici o formativi prima che venga stabilito se potranno frequentare la classe successiva.

I quattro studenti erano stati sospesi dal consiglio d’istituto per un mese, ma il provvedimento (fra l’altro già scontato dai ragazzi), dopo il ricorso da parte dell’avvocato di tre di loro, Fabio Maria Galiani, è stato annullato per un vizio di forma. Gli studenti hanno fatto inoltre un percorso che prevedeva una sorta di “lavori socialmente utili”, compresa la pulizia dei bagni.

Complessivamente erano otto gli studenti “puniti”. Gli altri quattro con la sospensione fino al termine dell’anno scolastico: sia la vittima, la quindicenne che si era ubriacata portando all’assemblea birra e wisky dentro il proprio zaino con lo scopo di mettere su un festino alcolico; che i tre suoi compagni di classe che, dopo aver partecipato a quel festino, le avevano legato braccia e caviglie e tappato la bocca con dello scoch mentre era semisvenuta. Per poi disegnarle un fallo sulla faccia.

Per loro la decisione sull’eventuale bocciatura verrà presa durante il consiglio d’istituto, competente per le questioni disciplinari, convocato per il prossimo 18 giugno. —

M.D.

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