Sicurezza
«Nel ristorante di sushi niente alimenti a rischio»
PISTOIA. Contesta le notizie diffuse dai carabinieri la titolare del ristorante di sushi di via Dalmazia oggetto di un controllo nella mattinata di lunedì da parte dei militari della Stazione di Pistoia, del Nas e del Nucleo ispettorato del lavoro. E lo fa attraverso il proprio legale Stefano Cavazzoni.
«Non corrisponde al vero – spiega il legale – che la mia cliente non sia in possesso di abbattitore: all’opposto sono state rilevate irregolarità documentali nel suo utilizzo dal febbraio 2019... Il ristorante è rimasto aperto nei consueti orari di servizio. Nel verbale Usl è stata, difatti, disposta la temporanea sospensione “dell’attività di preparazione gastronomica contenente prodotti della pesca destinati ad essere consumati crudi, fintanto che non sarà data prova di aver predisposto/correttamente applicato una specifica procedura per l’abbattimento del pesce da consumarsi crudo”; del pari il verbale del Nucleo ispettorato del lavoro ha imposto la sospensione temporanea dell’attività, con decorrenza dalle ore 12 (di lunedì, ndr), salvo il pagamento della sanzione di 500 euro per lavoratore (al nero, ndr). Il pagamento è avvenuto, per cui nessuna interruzione si è mai verificata».
Anche la multa da 9.500 euro non è alla fine scatatta: «Detta sanzione “potrà” essere irrogata qualora l’attività non si adegui alle prescrizioni igienico-sanitarie che si assumono essere state violate. In ogni caso, sono già state attivate le procedure per regolarizzare ogni pendenza».
Infine il sequestro: nessun pericolo per la salute secondo l’avvocato, in quanto «il prodotto sequestrato, inferiore a 6 chili, veniva interdetto alla vendita per la “sussistenza di dubbi circa identità e provenienza”, in altre parole per un problema di etichetta». —
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