Il Tirreno

Pistoia

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Razzie di attrezzi nei vivai tre arresti dei carabinieri

Massimo Donati
Razzie di attrezzi nei vivai tre arresti dei carabinieri

Albanesi bloccati nonostante un tentativo di fuga con speronamento  con un furgone carico di refurtiva che era stata nascosta dentro un canneto

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PISTOIA. Lo tenevano d’occhio da giorni. Intuendo che, dati i suoi precedenti proprio in quel tipo di furti, potesse avere a che fare con la recrudescenza di razzie di attrezzature registrata nei vivai della Piana nell’ultimo periodo. E nel pomeriggio di lunedì lo hanno seguito fino a Quarrata, dopo che era salito su un furgone guidato da un connazionale. Ed è stato là, nei pressi di via Firenze, che i due, prima da soli e poi con l’aiuto di un altro cittadino albanese, hanno cominciato a portare fuori da un canneto, motocoltivatori, seghe, frese ed altri attrezzi agricoli. Per caricarli sul furgone. Quando i tre si sono apprestati ad andarsene con il loro carico di refurtiva, i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Pistoia sono intervenuti. Bloccandoli non senza difficoltà dopo uno speronamento e una colluttazione.

A finire in manette con le accuse di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale, Alfred Peraj, 39 anni, residente a Pistoia in via Fiorentina; Kostantin Raskaj, 21 anni, domiciliato in via Montalbano, sempre a Pistoia; ed Ervis Meta, 26 anni, operaio residente a Calenzano.

È il Peraj che i carabinieri, fin dalla mattina di lunedì, avevano pedinato, fino a quando, nel pomeriggio era salito a Pistoia su un furgone Iveco noleggiato a Prato con cui Ervis Meta era andato a prenderlo. Per portarlo a Quarrata, per recuperare la refurtiva che era stata nascosta nel folto di un canneto: attrezzature agricole e una bicicletta per un valore di circa 15.000 euro che sono poi risultate rubate nella notte fra il 7 e l’8 giugno in un vivaio di Ramini, di proprietà di Francesco Tesi. Dapprima i due avevano iniziato a caricare il furgone da soli, poi era arrivato in sella a una mountainbike (anche quella rubata nel vivaio Tesi) il Raskaj, che si era messo ad aiutarli. Completata l’operazione, quest’ultimo era risalito sulla bicicletta e i due complici sul furgone. A quel punto i carabinieri hanno sbarrato loro la strada con due auto civetta, una davanti e una dietro.

Meta, al volante, ha ingranato la retromarcia, speronando l’auto che si trovava dietro, in un vano tentativo di fuga, mentre Peraj è saltato giù cercando di scappare a piedi per i campi: raggiunto e placcato, è stato bloccato dopo una breve colluttazione. Così come il Raskaj, atterrato mentre cercava di darsi alla fuga in bici (i due carabinieri sono rimasti leggermente feriti: 3 giorni di prognosi per entrambi). Meta invece è rimasto bloccato nella cabina di guida.

a Quel punto i tre sono stati portati in manette al comando di Pistoia.

Dopodiché gli investigatori del Nucleo operativo sono andati a perquisire l’abitazione di Alfred Peraj, che tra l’altro si trovava già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, dopo l’arresto da parte della polizia nel giugno 2018 per un furto di motoseghe, sempre in un vivaio. E li hanno trovato altra refurtiva, tra cui un saldatore, forbici da potatura e un cavo elettrico industriale rubati nella notte fra il 9 e il 10 giugno nel vivaio Capecchi di via Pratese.

Tutta la refurtiva è stata restituita ai proprietari. —

Massimo Donati

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