Lutto
Quel dono al paese nel nome di Michela
L’ultimo desiderio della loro figlia è diventato realtà: inaugurato il parcheggio realizzato davanti al cimitero
Pistoia. A distanza di venticinque anni dalla sua morte, il sogno di Michela Corsini è diventato realtà. Le comunità di Castello di Piazza e di Piazza – dove la giovane è cresciuta e ha abitato fino alla fine della sua vita, durata solo 29 anni – ha adesso un nuovo parcheggio, a servizio del cimitero delle due frazioni pistoiesi. Un parcheggio donato dai genitori della giovane al Comune di Pistoia, e realizzato con i soldi del risarcimento danni che la famiglia ottenne, oltre trent’anni fa, per un intervento chirurgico non riuscito, un’operazione disperata tentata dopo anni di chemioterapia. «Mamma, babbo – aveva detto la giovane ai genitori poco prima di morire – questi soldi teneteli per la vostra vecchiaia, ma se non ne avrete bisogno fate qualcosa per il paese».
Al termine dei lavori di costruzione durati qualche mese, e il necessario collaudo, il parcheggio davanti al cimitero di Castello di Piazza è stato inaugurato ieri pomeriggio, alla presenza della mamma di Michela, Sara Baccioni (il babbo Valirio Corsini non ha potuto essere presente per motivi di salute), circondata dalla comunità del paese e nel ricordo dell’amata Michela, che era un po’ figlia e sorella di tutti, come accade nei piccoli paesi.
E mamma Sara Baccioni, emozionata, ha ringraziato tutti con un gran sorriso e una grande emozione, al pensiero di aver finalmente realizzato il desiderio della sua unica e amatissima figlia, scomparsa troppo presto, dopo aver combattuto 12 anni contro una grave malattia. E che adesso riposa proprio in quel piccolo cimitero di paese.
“Michela Corsini dona questo parcheggio con amore” si legge sulla targa che colora il muro del parcheggio: sette nuovi posti auto a disposizione, di cui uno riservato alle persone con disabilità, e una strada di accesso più comoda rispetto al passato.
A inaugurare il nuovo spazio di sosta, la messa e la benedizione di padre Paul Devreux, parroco della frazione, e il taglio del nastro alla presenza del sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi e dell’assessore ai Lavori pubblici Alessio Bartolomei, insieme ai consiglieri comunali Patrizia Manchia e Alvaro Alberti, nonché dell’ex assessore Mario Tuci.
«Si tratta di un’opera attesa e necessaria per l’intera frazione – spiega il sindaco – ma soprattutto rappresenta un gesto di grande amore a servizio dell’intera comunità. In questo caso la sinergia tra pubblico e privato è stata fondamentale e davvero preziosa».
Michela Corsini morì a 29 anni, nel 1994, per una grave malattia che l’aveva colpita a soli 17 anni. A nulla servì il disperato intervento chirurgico tentato dopo anni di chemioterapia, in una via crucis senza fine su e giù tra Firenze e il piccolo paese di Piazza, che intorno al dolore di quella famiglia si era stretto come solo una comunità di paese riesce a fare.
Quella stessa comunità che, a distanza di un quarto di secolo, ieri si è riunita attorno alla famiglia di Michela tornando a celebrarne il ricordo e a festeggiare per il grande dono arrivato proprio da quella ragazza rimasta nel cuore di tutti. –
Valentina Vettori
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
