La protesta
Presunti bulli, ricorso accolto per vizio di forma
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Elisabetta Pastacaldi, preside del liceo PetrocchiLa preside del Liceo artistico Petrocchi: «Mancava una mia firma su un verbale, la punizione era adeguata»
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PISTOIA. L’Organo di garanzia regionale delle scuole medie superiori ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Fabio Maria Galiani per conto di tre studenti quattordicenni della sezione di Quarrata del Liceo artistico Petrocchi di Pistoia, sospesi per un mese dalle lezioni in seguito a un episodio di bullismo accaduto lo scorso 28 marzo, quando una studentessa quindicenne fu umiliata dai compagni di scuola dopo che si era ubriacata durante un’assemblea in corso alla “cattedrale” ex Breda. Ai tre studenti veniva contestato di aver assistito alla scena senza intervenire o chiamare i soccorsi.
Ma il provvedimento di sospensione, peraltro già scontata, da parte dell’Organo di garanzia, fa notare la preside del Liceo Petrocchi, Elisabetta Pastacaldi, è stato annullato «per un vizio di forma» e non per il merito.
«Mancava una mia firma in uno dei verbali, tutto qui – spiega la preside – L’Organo di garanzia ha scritto che la punizione inflitta dalla scuola a quegli studenti sembra conforme alle condotte che sono state loro contestate, e dunque mi pare che la sostanza non cambi più di tanto».
Ora si attendono gli scrutini per capire quali potranno essere le conseguenze dell’episodio sugli studenti coinvolti. «Nessuno ha mai detto che sarebbero stati bocciati – chiarisce la preside – Di fatto, considerando i fine settimana e le vacanze, sono stati lontani dalle lezioni per 13 giorni e comunque sono rimasti dentro la scuola». Gli studenti hanno fatto un percorso che prevedeva una sorta di “lavori socialmente utili”, compresa la pulizia dei bagni.
Complessivamente erano stati otto gli studenti puniti: quattro con la sospensione per un mese e altri quattro fino al termine dell’anno scolastico (compresa la quindicenne che si era ubriacata). Qualche giorno dopo i provvedimenti disciplinari l’avvocato Galiani aveva convocato una conferenza stampa a Quarrata nella quale annunciò di aver fatto ricorso e di considerare eccessiva la punizione degli studenti che forse nemmeno avevano assistito ai veri e propri atti di bullismo.
«Tutte le decisioni sono state prese all’unanimità dal Consiglio d’istituto – fa notare la preside Pastacaldi – Ora si faranno gli scrutini e sarà il Consiglio di classe a decidere su promozioni e bocciature. Da parte nostra non c’è motivo di infierire sui ragazzi, il nostro compito è quello di educarli ed è quello che abbiamo cercato di fare in questa vicenda».
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