Sicurezza
Nella notte di martedì lo stop all’impianto «A rischio solo 2 ore»
PISTOIA. Lo stop al depuratore principale della città, in via Toscana, è stato fissato nella notte tra lunedì 10 e martedì 11 giugno. Il grande impianto verrà fermato per consentire la conclusione dei lavori di potenziamento, necessari per far fronte all’aumento del quantitativo di liquami da trattare previsto per i prossimi anni. Una circostanza che ha subito destato allarme, perché a impianto fermo i liquami di fognatura non trattati non potranno che finire direttamente nel torrente Brana.
«Lo stop – spiega il presidente di Publiacqua Lorenzo Perra – sarà di sei ore, ma nelle prime tre-quattro non butteremo nulla nella Brana, perché il depuratore ha delle capacità di stoccaggio che ovviamente verranno sfruttate».
Non solo. «La portata degli scarichi – continua Perra – non sarà quella consueta, il liquame in uscita verrà “laminato” (cioè accumulato in speciali casse prima di essere immesso all’esterno, ndr). Poi c’è da considerare che in questi giorni, grazie alle piogge dei giorni scorsi, la Brana è piena. Infine, immetteremo degli enzimi che dovrebbero ridurre drasticamente la presenza di alghe, che funzionano come le piante, cioé di notte assorbono ossigeno. Per cui la presenza di ossigeno nell’acqua non dovrebbe calare oltre un certo limite».
Insomma, il messaggio è che Publiacqua, in collaborazione con la Regione e con l’Arpat, oltre che con il Comune di Pistoia, sta facendo di tutto per ridurre al minimo l’impatto della fermata dell’impianto. Fermata, come detto, indispensabile per consentire i lavori di potenziamento del depuratore. Potenziamento (vedi intervista sopra) a sua volta necessario per consentire a Pistoia di rimettersi in riga con le indicazioni dell’Unione europea in materia di trattamento delle acque reflue. —
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