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Pistoia

«Stop all’inceneritore Il nostro territorio sopporta da 40 anni»

Tommaso Artioli
«Stop all’inceneritore Il nostro territorio sopporta da 40 anni»

Massimo Vannuccini, candidato di centrosinistra, illustra il programma per lo smaltimento rifiuti e annuncia: introdurremo la tariffa puntuale 

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AGLIANA. Da decenni al centro del dibattito pubblico locale, la presenza dell'inceneritore nell'area al confine tra Montale e Agliana è stata uno degli argomenti caldi anche nelle scorse campagne elettorali. Tra prospettive di chiusura nei prossimi anni e ipotesi di successiva riconversione del sito di via Tobagi, la "questione inceneritore" entra di prepotenza anche nel testa a testa tra i due candidati che nel turno di ballottaggio in programma domenica si contenderanno l'elezione a sindaco di Agliana.

Nell'intervista che segue, Massimo Vannuccini, candidato a sindaco sostenuto dal Partito democratico e dalla lista "Agliana Insieme" (2.669 voti pari al 29% al primo turno), parla dei provvedimenti che la sua amministrazione intende prendere su questo tema se sarà eletto primo cittadino.

Qual è la sua posizione sull'inceneritore di Montale?

«La mia posizione è semplice: deve essere chiuso. L’inceneritore impatta sul nostro territorio ormai da 40 anni e i cittadini l’hanno sopportato abbastanza. È ora di metterci un punto e passare a una soluzione sostenibile e vantaggiosa per gli abitanti».

Se sarà eletto sindaco, quali saranno le prime azioni che metterà in campo per dare seguito al suo programma su questo tema?

«Le prime e principali azioni per gestire l’ormai insostenibile questione dell’inceneritore saranno tre. Terrò costantemente aperto un tavolo di discussione nella commissione ambiente e, insieme all’opposizione, lavoreremo per arrivare alla chiusura dell’impianto attuale; dobbiamo essere uniti e determinati per risolvere una situazione che va oltre le divergenze politiche. In accordo con i sindaci di Quarrata e Montale, farò valere la nostra posizione in Regione, con l'Ato e con Alia (azienda che gestisce il servizio rifiuti, nda): dovranno ascoltarci. Da subito lavorerò per rilanciare una raccolta differenziata efficiente e introdurre la tariffa puntuale, perché i rifiuti non spariscono e la questione rifiuti deve essere gestita al meglio per arrivare in tranquillità alla chiusura dell’inceneritore».

Qual è la data ultima di chiusura dell'impianto che si sente di garantire ai cittadini in caso di elezione?

«Senza dubbio entro il 2023, quando saremo liberi dai mutui che gravano tuttora sull’impianto e potremo quindi chiuderlo».

Quale futuro immagina per il sito di via Tobagi a Montale in cui ha attualmente sede l'inceneritore?

«La zona non può e non deve essere lasciata andare, anche perché ci sono persone che ci lavorano da tutelare. Dovremo realizzare un nuovo impianto, questa volta però a zero impatto ambientale, che non bruci i rifiuti ma li ricicli. In questo modo non ci saranno costi per i cittadini, ma, al contrario, saremo in grado di ricavarne un beneficio economico per tutto il territorio. I rifiuti non spariscono, ma, se li gestiamo bene, possiamo trarne tutti vantaggio».

Se sarà eletto sindaco, pensa di riuscire a trovare convergenze sull'inceneritore con le amministrazioni dei comuni di Montale e Quarrata, che, insieme ad Agliana, detengono la proprietà dell'impianto?

«Ho ottimi rapporti con i sindaci di Quarrata e Montale: il problema è comune a tutti e crediamo tutti nella stessa soluzione, quindi potremo sicuramente sempre contare su una costante collaborazione. A prescindere da questo, però, niente potrebbe farci fare un passo indietro sulla necessità della chiusura e della riconversione: non è una cosa su cui si discute». —

Tommaso Artioli

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