Il Tirreno

Pistoia

«Estinguere il mutuo e chiudere l’impianto il prima possibile»

T.A.

Luca Benesperi, candidato del centrodestra, propone la costruzione di una struttura per il trattamento a freddo dei rifiuti, non inquinante 

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AGLIANA. Passeranno anche dalla prossima amministrazione comunale di Agliana le scelte sul futuro dell'inceneritore di Montale. Un impianto da sempre oggetto di contrapposizioni sia sul piano strettamente locale che nel più ampio ambito regionale. Ed è proprio dentro al quinquennio amministrativo che sta per iniziare che cadrà il 2023, anno più volte indicato per la chiusura definitiva dell'inceneritore di proprietà dei comuni di Montale, Agliana e Quarrata.

"Il Tirreno" ha intervistato Luca Benesperi, candidato a sindaco appoggiato dalla Lega, da Fratelli d'Italia e da Forza Italia (3.189 voti, pari al 34,6% al primo turno), per conoscere quali decisioni prenderà sull'impianto di via Tobagi se sarà eletto primo cittadino di Agliana col ballottaggio di domenica.

Qual è la sua posizione sull'inceneritore di Montale?

«La mia posizione sull'inceneritore è nota e non è mai cambiata negli anni. Deve chiudere il prima possibile ed essere sostituito da un impianto per il trattamento dei rifiuti a freddo, non inquinante».

Se sarà eletto sindaco, quali saranno le prime azioni che metterà in campo per dare seguito al suo programma su questo tema?

«Intendo convocare il presidente del Cis e verificare, con meticolosità, la situazione circa il pagamento dei mutui legati all'impianto. Sarà necessario fare un incontro tra l'Ato, la Regione, il Cis e i sindaci dei comuni proprietari per concordare un prezzo di accesso all'impianto che garantisca l'estinzione di tutti i mutui nel 2023».

Qual è la data ultima di chiusura dell'impianto che si sente di garantire ai cittadini in caso di elezione?

«Garantisco che farò tutto il possibile per chiudere l'impianto nel 2023, ma occorre ricordare che non esiste nessun impegno ufficiale da parte della Regione e dell'Ato per una sua chiusura, come manca una seria programmazione regionale sui rifiuti. La Regione Toscana naviga a vista: proprio oggi, per esempio, il presidente Rossi parla di un nuovo ricorso per poter costruire l'impianto di Case Passerini, quando un anno fa aveva detto che l'idea di costruire l'impianto di Case Passerini era stata definitivamente accantonata».

Quale futuro immagina per il sito di via Tobagi a Montale in cui ha attualmente sede l'inceneritore?

«Il futuro del sito esistente in via Tobagi, dopo la chiusura dell'impianto, dipende innanzitutto dalle esigenze che saranno esposte dalla Regione in un nuovo Piano regionale dei rifiuti. Da parte mia, se eletto sindaco, mi impegno a sollecitare, possibilmente insieme agli altri sindaci proprietari e al presidente del Cis, la Regione affinché dia indicazioni in merito per poter predisporre un progetto di riconversione non inquinante dell'impianto».

Se sarà eletto sindaco, pensa di riuscire a trovare convergenze sull'inceneritore con le amministrazioni dei comuni di Montale e Quarrata, che, insieme ad Agliana, detengono la proprietà dell'impianto?

«Se le intenzioni degli altri sindaci sono quelle che finora hanno espresso in pubblico, sicuramente non ci saranno problemi. Mi preoccupa il fatto che nel programma elettorale del sindaco Betti di Montale non sia presente nessun richiamo alla preventivata chiusura nel 2023. Spero che sia solo una dimenticanza e non una scelta di non prendere impegni, magari in ottemperanza ad ordini superiori». —

T.A.

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