Gioco
Le scritte contro il Rally «Eventi che tengono viva la montagna pistoiese»
San Marcello. A poche ore dalla fine della gara, idee nuove e progetti mirati per l’edizione 38° del Rally degli Abeti sono sicuramente premature. Ma il desiderio degli organizzatori per il prossimo anno è quello di vedere scritte del tipo “W il Rally” e non “Basta Rally” come si è verificato sabato scorso in occasione della prova di Gavinana. Vedere cioè testimonianze dell’apprezzamento per questo tipo di manifestazioni, capaci di attirare un turismo importante, anche se solo per due giorni.
Piergiorgio Barsanti, presidente dell’As Abeti Racing, non ha voluto lasciare dichiarazioni nei due giorni di gara, evitando di esternare la propria amarezza. Ma lo ha fatto a sipario chiuso, ieri, quando l’abbiamo raggiunto al telefono per capire cosa ne pensasse delle scritte apparse nella giornata di sabato.
«Sono fatti che lasciano con l’amaro in bocca – ha detto Barsanti – perché dopo tutti questi anni che viene organizzata questa iniziativa, metterla in discussione e vedere chiuse anche delle attività a San Marcello proprio nei due giorni in cui si svolge il rally ci fa sentire traditi. Una delle manifestazioni più belle che si svolgono nella nostra montagna e che portano molto pubblico ed è un modo per tenere viva la zona».
Ed in effetti il bilancio che gli organizzatori tirano è altamente positivo, e quindi soddisfacente.
«La manifestazione è riuscita benissimo – prosegue il presidente – con una grande presenza di pubblico, stimato superiore allo scorso anno. Abbiamo avuto anche un bel riscontro di auto storiche. Avremmo potuto avere più concorrenti, ma sappiamo benissimo il momento contingente in cui viviamo, in cui ci sono anche meno soldi a disposizione. Ma il bilancio che abbiamo è positivo e siamo soddisfatti».
Un successo che premia sia gli organizzatori che i volontari che si sono impegnati nel loro tempo libero.
Poi, un desiderio per il futuro: «L’obiettivo per la prossima edizione è vedere scritte che dicono “W il Rally”, che le persone apprezzino un’iniziativa capace di tenere viva la montagna pistoiese». —
Carlo Bardini
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