Il Tirreno

Pistoia

Alia dovrà rimuovere la bomba ecologica, il sindaco chiede alla Regione di pagare

Luca Daddi
Alia dovrà rimuovere la bomba ecologica, il sindaco chiede alla Regione di pagare

Serviranno diverse centinaia di migliaia di euro per eliminare la discarica abusiva che si è formata lungo il Brusigliano

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PISTOIA. Forse non sarà necessario, come dice invece Legambiente, un milione e mezzo di euro, ma di sicuro occorreranno diverse centinaia di migliaia di euro per rimuovere la maxi discarica abusiva lungo il Brusigliano nella zona del campo nomadi. Una bomba ecologica nelle vicinanze dell’ospedale che “Il Tirreno” ha denunciato più volte. Ed è proprio dopo l’ultimo servizio, pubblicato il 22 maggio, che l’attenzione delle istituzioni si è risvegliata intorno a un problema annoso. Tanto che il prefetto Emilia Zarrilli ha convocato un tavolo con Comune, Regione, Provincia, Questura, carabinieri, guardia di finanza, vigili del fuoco, Genio Civile, Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, Arpat, Alia, Ato e polizia provinciale. 

L’incontro c’è stato in seguito alla richiesta fatta dal sindaco Alessandro Tomasi, dopo i sopralluoghi svolti dalla polizia municipale e dal personale dei cantieri comunali. Sopralluoghi che avevano evidenziato una situazione di emergenza dopo quanto accaduto nel campo nomadi il 19 maggio, quando l’acqua era tracimata a causa dei rifiuti accumulati nel letto del Brusigliano con rischio di allagamento. 
 
Durante l’incontro di giovedì – fa sapere il Comune – «rispetto alle richieste poste dal sindaco con il supporto, sul fronte tecnico, del servizio ambiente e dei lavori pubblici, oltre che della polizia municipale, sono arrivate risposte positive dai soggetti del tavolo. Le linee guida da attuare vanno nella direzione dello smaltimento dei rifiuti, di cui si dovrà occupare il Comune con atti formali e, a seguito di questi, Alia Spa; di un rafforzamento dei controlli coordinati dalla prefettura per arginare gli smaltimenti illeciti nella zona e quella della riconduzione del campo rom al perimetro inizialmente autorizzato». 
 
Già nei prossimi giorni il Comune predisporrà atti formali «per raggiungere gli obiettivi fissati dal tavolo prefettizio, a cui si aggiungeranno misure di ulteriore limitazione degli accessi alle aree intorno alla discarica». 
 
«Quella al Brusigliano – sottolinea il sindaco Tomasi – è una discarica abusiva enorme dove evidentemente, vista la quantità di rifiuti, vengono a scaricare attività e industre che smaltiscono in maniera illecita. La provenienza degli scarichi interessa certamente un’area più vasta di quella provinciale. Vista l’emergenza in atto, ho chiesto alla Regione un aiuto in termini economici per lo smaltimento dei rifiuti abbandonati ottenendo un primo riscontro positivo. Ci aspettiamo che tutti gli enti coinvolti diano un contributo per la soluzione di questo enorme problema, mai realmente affrontato in precedenza. Abbiamo infine chiesto al prefetto, che ringrazio, un controllo stringente da parte delle forze dell’ordine su quell’area». 
 

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