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La sfida della con-vivenza al centro dei Dialoghi sull'uomo
Al via il festival di antropologia, giunto alla sua decima edizione. Venerdì alle 17,30 l'inaugurazione con Enzo Bianchi
PISTOIA. "Il mestiere di con-vivere: intrecciare vite, storie e destini" è il tema della decima edizione del festival di antropologia del contemporaneo "Dialoghi sull'uomo", che si svolge a Pistoia da venerdì 24 a domenica 26 maggio. La manifestazione, ideata e diretta da Giulia Cogoli, è promossa fin dalla sua prima edizione dal Comune di Pistoia e dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia.
Antropologi, filosofi, storici, scrittori e pensatori italiani e internazionali, rifletteranno sul significato di con-vivere, ossia “vivere con”, “vivere assieme” rispettandoci e rispettando la Terra. Con-vivere è un “mestiere”, nel senso che la società è un luogo di costruzione. In un mondo ogni giorno più segnato da una accelerazione generale, in cui i rapporti sono sempre più mediati dal digitale, diventa sempre più difficile stabilire un rapporto reciproco, profondo ed egualitario. Il calendario prevede 25 tra conferenze, incontri, interviste e spettacoli.
Venerdì alle 16.30 nelle Sale Affrescate del Palazzo Comunale in piazza del Duomo, sarà inaugurata la mostra fotografica dedicata all'opera di Paolo Pellegrin "Confini di umanità" realizzata appositamente per i Dialoghi, che resterà aperta gratuitamente al pubblico fino al 30 giugno. L’esposizione, curata da Annalisa D’Angelo, presenterà fotografie, in parte inedite, realizzate in zone di guerra per mostrare i confini dell’umanità, documentando lo sforzo continuo necessario per convivere.
Alle 17.30 apertura ufficiale nella grande tensostruttura allestita in piazza del Duomo. Dopo i saluti del sindaco Alessandro Tomasi, di Luca Iozzelli, presidente della Fondazione Caripit e della direttrice del festival, il fondatore della Comunità monastica di Bose Enzo Bianchi terrà la lectio inaugurale "Insieme…" sull’urgenza di riconoscere la presenza di una spiritualità – intesa come impegno nelle vicende umane, come ricerca di un vero servizio agli altri – che faccia dire che l’umanità è una sola.
Alle 19 al teatro Bolognini il linguista e consulente di Amnesty International Federico Faloppa e l’antropologo Adriano Favole terranno la conferenza "Parole per dividere, parole per con-dividere". Un dialogo fra linguistica e antropologia, una riflessione sull’uso di parole che esprimono odio e dividono, ma anche sull’importanza di opporsi con la costruzione di un dialogo reale. Dato il grande interesse suscitato, Favole e Faloppa replicheranno l’incontro sabato 25 maggio alle 10 in piazza del Duomo.
Alle 21.15, al teatro Manzoni, debutta il nuovo spettacolo di Michele Serra "Considerazioni in pubblico alla presenza di una mucca": le parole saranno le protagoniste di questo monologo sentimentale e comico nel quale lo scrittore si apre al pubblico coinvolgendolo nella propria scrittura.
Alle 21.30 in piazza del Duomo, si terrà l’incontro con l’antropologo Marco Aime "Dalla comunità al muro, perché a volte i razzisti vincono?" una riflessione sul concetto di “comunità” e sull’importanza di mantenere vivi i rapporti con gli altri, per evitare che paura, rabbia ed egoismo possano restringere i confini del Noi, fino a escluderne gli Altri, risvegliando nuovi o vecchi razzismi.
Alle 22.30 al teatro Bolognini sarà proiettato "Rocco e i suoi fratelli" del regista Luchino Visconti, con introduzione di Paola Jacobbi: si tratta del primo di tre film della mini-rassegna cinematografica La società italiana nel cinema di Luchino Visconti, che conclude ciascuna giornata del festival.
Sabato gli appuntamenti principali saranno con lo scrittore spagnolo Fernando Aramburu, che parlerà con il giornalista e critico Wlodek Goldkorn di "Convivenza e letteratura: una questione di patria?" (alle 16,30 in piazza San Bartolomeo), e con la fisica ed economista indiana Vandana Shiva, tra i massimi esperti mondiali di ecologia sociale, il cui intervento "Impariamo a condividere il nostro pianeta: è di tutti" è in programma sabato alle 21,15 sotto il grande tendone di piazza del Duomo. Vandana Shiva riceverà anche il premio internazionale "Dialoghi sull'uomo".
Domenica, tra gli altri incontri, sarà la volta della scrittrice Michela Murgia, in dialogo con la giornalista Ritanna Armeni (piazza del Duomo, ore 11,30) su "L'unione fa la forza: Ideali e storie di chi ha creduto nella collettività" e del diplomatico, docente e scrittore Grammenos Mastrojeni, il cui tema sarà "Convivere con la Terra: solo la nostra felicità può salvare l'ambiente" (ore 15, teatro Bolognini). Concluderà gli appuntamenti del festival lo spettacolo di Ascanio Celestini "Ballata dei senzatetto", alle 18,30 in piazza del Duomo.
Durante i Dialoghi non mancano iniziative pensate per bambini e famiglie. L’Associazione Culturale Orecchio Acerbo, con il progetto “Orizzonti di pace: giochi, storie, fiabe e cibi dal mondo”, propone laboratori di arte, ecologia, narrazione, multicultura e visite guidate alla città per bambini e ragazzi dai 4 ai 13 anni a Palazzo del Governo, in Piazza del Duomo, permettendo ai genitori di partecipare al festival lasciando i propri figli a divertirsi imparando.
La biglietteria è aperta presso La Torre, via Tomba di Catilina, 5/7, Pistoia. Prevendita online sul sito www.dialoghisulluomo.it, il diritto di prevendita è pari al 10% del biglietto, è necessario ritirare i biglietti allo sportello dedicato presso la biglietteria di Pistoia dal giorno successivo all’acquisto sino a due ore prima dell’evento. Con la sola ricevuta di acquisto online non si può accedere agli eventi.
Informazioni e aggiornamenti in tempo reale sul sito www.dialoghisulluomo.it e sull’App dei Dialoghi scaricabile gratuitamente su Appstore e Playstore
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