Il Tirreno

Pistoia

commercio 

Mercati ambulanti, niente gare: la Regione cancella Bolkestein

Valentina Vettori
Mercati ambulanti, niente gare: la Regione cancella Bolkestein

I Comuni, invece di mettere in palio le concessioni, le rinnoveranno per 12 anni Le novità illustrate ad un’affollata assemblea di operatori alla Confesercenti

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Rivoluzione in Toscana nel rinnovo delle concessioni di occupazione di suolo pubblico per i commercianti ambulanti. Il rinnovo diventa "tacito" per 12 anni, purché l’impresa che già ne gode (e la cui concessione sarebbe arrivata a naturale scadenza il 31 dicembre 2020) sia iscritta al registro della Camera di commercio e risulti quindi attiva. Ma anche la possibilità per le singole amministrazioni comunali di definire nuovi parametri di assegnazione degli stalli liberi, secondo il principio della “premialità” verso i giovani imprenditori under 35.

Le novità introdotte dalla nuova legge regionale in materia, quindi, neutralizzano l’effetto della cosiddetta direttiva comunitaria “Bolkestein”, o perlomeno di una sua parte, escludendo dal campo di applicazione le attività di commercio al dettaglio sulle aree pubbliche.

La legge, infatti, ridisegna le disposizioni in materia di commercio ambulante, andando incontro alla categoria di imprese che - fin dalla presentazione della direttiva europea - vi si erano ribellate.

Le novità sono state presentate ieri pomeriggio in un’affollata assemblea promossa da Anva Convesercenti nella sede di via Fermi, di fronte a un numeroso pubblico di ambulanti dall’intera provincia, che hanno accolto positivamente la nuova legge regionale. A presentare i punti salienti - oltre ai vertici di Confesercenti Maurizio Innocenti, presidente nazionale Anva e Gianluca Naldoni responsabile commercio Confesercenti Toscana - anche il presidente della commissione regionale Sviluppo economico Gianni Anselmi e il consigliere regionale Marco Niccolai (Pd), che sottolineano come «la Regione Toscana sia stata la prima a livello nazionale a colmare un vuoto normativo e dare garanzie a un settore che, per troppi anni, è stato sottoposto a incertezze che ne hanno impedito sviluppo e investimenti».

Sostanzialmente la nuova legge regionale, entrata in vigore lo scorso 20 aprile, respinge l’applicazione di alcuni aspetti contenuti nella normativa Bolkestein (il cui obiettivo è favorire la libera circolazione dei servizi) approvata dalla Commissione europea nel 2006. Su tutti, la Toscana rifiuta l' “obbligo europeo” di messa a gara delle concessioni già in essere per l’occupazione di spazi pubblici durante fiere e mercati, trasformando il loro rinnovo sull'intero territorio regionale in "tacito", e per i successivi 12 anni. Quindi, al momento della scadenza naturale delle concessioni di stalli, gli ambulanti non dovranno presentare alcuna richiesta di rinnovo, ma saranno le amministrazioni comunali a procedere al "prosieguo naturale".

«Con questa legge - commenta Naldoni - finalmente sono state ripristinate importanti certezze per un settore, ancora in forte crisi. Da oggi, dunque, possiamo tornare a concentrarci sulle altre problematiche, come combattere l'abusivismo e dare il nostro contributo per lavorare al fianco delle amministrazioni nella riqualificazione dei mercati». —

Valentina Vettori
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web