Il Tirreno

Pistoia

Mattia, a soli 23 anni è il mago del calcio femminile in Spagna

Tommaso Artioli
Mattia, a soli 23 anni è il mago del calcio femminile in Spagna

È diventato consulente di calciomercato per conto dell’Atletico Madrid. Domani 18 maggio alle 12 sarà premiato in Comune ad Agliana dove vive da sempre

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AGLIANA. Ha 23 anni e vive ad Agliana. Mattia Martini, manager e consulente di calciomercato, il 5 maggio ha vinto la Liga con la squadra femminile dell'Atletico Madrid, società a cui è legato da luglio 2018. Un risultato che dà lustro a una carriera che, a dispetto della giovane età, Martini sta costruendo da tempo. Dopo aver mosso i primi passi a 15 anni nella Real Aglianese, Martini è stato manager e consulente di calciomercato per il tecnico della Fiorentina Women's Sauro Fattori per tre stagioni, per il Verona per una stagione, prima di passare al Brescia, con cui l'anno scorso ha vinto la Supercoppa Italiana. Poi, l'approdo nella capitale spagnola, dove nell'ultima stagione ha operato come braccio destro della ds Maria Vargas. Un impegno professionale portato avanti di pari passo con gli studi universitari: dopo la laurea triennale in Comunicazione lo scorso ottobre, Martini sta frequentando il biennio magistrale in Teorie della Comunicazione all'Università di Firenze. E come riconoscimento per i risultati ottenuti nel calcio, domani alle 12 nella sala consiliare di Agliana, il giovane manager riceverà una targa dall'amministrazione comunale.
 
Come vive il rapporto con questa professione? 
 
«È un'esperienza che sto maturando da anni e che mi sta portando in giro per l'Europa. È una professione che vedo anche nel mio futuro». 
 
Crede di passare un giorno al calcio maschile? 
 
«Pensare al calcio maschile per me non è una priorità. Il calcio è calcio, indipendentemente dal livello e dal sesso di chi lo pratica». 
 
Come si impara a capire le potenzialità di una calciatrice o di un calciatore? 
 
«Quando ti trovi lì, capisci. È così, non so spiegarlo. Ci vogliono una grande apertura mentale, una grande elasticità e disponibilità a capire la persona che si sta seguendo».
 
Quali sono le differenze nel movimento calcistico femminile tra l'Italia e la Spagna? 
 
«In Spagna ci sono una mentalità diversa e una società più aperta. L'Italia è partita più tardi: qui nel calcio resta sempre in primo piano la distinzione tra "maschile" e "femminile", aggettivi che tendono sempre a precedere lo sport. In Spagna alle partite di calcio femminile ci sono, in alcuni casi, decine di migliaia di spettatori paganti».
 
Ha appena vinto il campionato spagnolo con l'Atletico Madrid. Cosa farà il prossimo anno? 
 
«Queste sono decisioni che verranno prese nelle prossime settimane. Personalmente mi sento parte dell'Atletico Madrid e la mia volontà di base è quella di proseguire questa esperienza». 
 
Domani 18 maggio riceverà una targa dall'amministrazione comunale di Agliana, il paese dove è cresciuto e vive, come riconoscimento per la vittoria della Liga Femenina. 
 
«È un riconoscimento che apprezzo molto. Portare avanti la carriera come consulente di calciomercato e gli impegni legati allo studio non è sempre facile».

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