Il Tirreno

Pistoia

Le Fs ordinano altri 14 treni Frecciarossa, grande attesa nello stabilimento Hitachi

Fabio Calamati
I vertici pistoiesi di Hitachi Rail con la delegazione della città americana di Baltimora, che ha ordinato 78 carrozze
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I vertici pistoiesi di Hitachi Rail con la delegazione della città americana di Baltimora, che ha ordinato 78 carrozze

I primi 50 Etr 400 sono stati realizzati a Pistoia, ma dall’azienda ancora non arrivano conferme. Clienti di Baltimora in visita

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PISTOIA. C’è attesa al di là dei cancelli dello stabilimento di Hitachi Rail Italy, dopo la diffusione del nuovo piano industriale 2019-2023 del Gruppo Fs. Un piano che prevede 12 miliardi di euro di investimenti per nuovi treni e bus, tra i quali – è scritto nero su bianco nei documenti di Fs – anche 14 nuovi treni Etr Frecciarossa 1000.

Non si tratta di una commessa nuova vera e propria, ma di una opzione connessa al contratto dell’estate 2010 e che il Gruppo Fs ha finalmente esercitato. I nuovi Frecciarossa 1000 serviranno “per consolidare i collegamenti alta velocità”.. Il Frecciarossa 1000 (o Etr 1000, come lo chiamavano in AnsaldoBreda, o Etr 400, come è stato ribattezzato da Trenitalia, che tollera sigle solo con 3 numeri), lo ricordiamo, è il più moderno treno italiano ad alta velocità, frutto di una associazione temporanea di imprese tra AnsaldoBreda (poi Hitachi Rail) e Bombardier e i 50 esemplari esistenti sono stati realizzati a Pistoia, dal primo (marzo 2013) all’ultimo (maggio 2017).

Logico, quindi, attendersi che anche questi 14 “Frecciarossa” supplementari vengano realizzati dallo stabilimento Hitachi di Pistoia. Sul punto, però, non ci sarebbero ancora certezze: per il momento l’azienda – anche con i sindacati – non ha fornito indicazioni certe. Per questo c’è attesa sugli sviluppi.

Tra l’altro i siti web specializzati ipotizzano tutti che tra i 14 nuovi “Frecciarossa” ci siano anche quelli (4 o 5) destinati ai futuri servizi internazionali tra Italia e Francia, che dovrebbero iniziare per la fine del 2020. Un passaggio importante soprattutto per Trenitalia, visto che il 2020 è appunto la data fissata per una sostanziale liberalizzazione a livello europeo del mercato dell’alta velocità ferroviaria. E la principale azienda di trasporto italiana potrebbe sfruttare la marcia in più che su questo piano può garantirle l’Etr made in Pistoia, l’unico treno europeo ad alta velocità già pronto per viaggiare attraverso le frontiere di Italia, Francia, Belgio, Olanda e Inghilterra.

In attesa di conferme sui nuovi treni ad alta velocità, in via Ciliegiole si continua a lavorare sulle commesse esistenti.Nei giorni scorsi lo stabilimento pistoiese ha accolto una folta delegazione della Baltimore Mta, l’autorità che gestisce i trasporti pubblici di Baltimora e dello stato americano del Maryland. Due anni fa Baltimore Mta ha ordinato a una joint venture costituita da Hitachi Rail e Ansaldo Sts (anch’essa di proprietà Hitachi) la realizzazione di 78 carrozze di metropolitana per la città di Baltimora, per un costo di 400 milioni di dollari.

La delegazione americana ha potuto interloquire con i tecnici di Hitachi per rivedere gli interni dei treni in corso di realizzazione. Un lavoro comune che avrebbe soddisfatto la delegazione americana.


 

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