Il Tirreno

Pistoia

ECONOMIA E FINANZA 

Utile di 14 milioni per la Fondazione Caripit: i soci alzano disco verde al bilancio 2018

Fabio Calamati
La presentazione di una iniziativa della Fondazione Caripit nella sede di via de Rossi a Pistoia
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La presentazione di una iniziativa della Fondazione Caripit nella sede di via de Rossi a Pistoia

Parere positivo ai conti dell’ente, che lo scorso anno ha distribuito fondi per quasi 15 milioni. Patrimonio oltre quota 400 

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PISTOIA. L’ultimo disco verde è arrivato dall’assemblea dei soci, il 30 aprile, che ha espresso parere positivo. In precedenza il bilancio consuntivo 2018 della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia era stato licenziato dal consiglio di amministrazione guidato dal presidente Luca Iozzelli e approvato dal consiglio generale dell’ente di via de Rossi. . Un bilancio con quasi 34 milioni di proventi complessivi per un ente che vanta un patrimonio di oltre 400 milioni: come dire una potenza economica e finanziaria senza rivali in provincia. Il bilancio si è chiuso con un avanzo di oltre 14 milioni di euro, 10 dei quali saranno disponibili per le erogazioni della Fondazione nel corso del 2019.

Da dove ha preso queste risorse la Fondazione? Dal capitale investito: in particolare le azioni di Intesa Sanpaolo detenute dall’ente pistoiese hanno fruttato un dividendo di 8,8 milioni, quelle della Cassa depositi e prestiti 4,8. Le azioni del colosso settentrionale del credito sono il frutto della progressiva cessione (conclusa nell’ottobre 2017) della Cassa di risparmio di Pistoia e Lucchesia: oggi la Fondazione possiede 39,2 milioni di azioni di Intesa Sanpaolo, cioè lo 0,25% del capitale totale. Le altre azioni, obbligazioni e titoli nei forzieri della Fondazione hanno fruttato circa 21 milioni. Sottratti gli accantonamenti, le tasse e i costi di funzionamento, restano le risorse che costituiranno il grosso dei finanziamenti che saranno distribuiti nel 2019.

Sì, perché lo scopo fondamentale dell’ente – oltre a salvaguardare il patrimonio ereditato alla nascita, quando Caripit spa e Fondazione si divisero, in osservanza della legge Amato – è quello di finanziare il territorio di riferimento, cioè sostanzialmente la provincia di Pistoia, nei campi previsti dallo statuto: arte, cultura, educazione, assistenza sociale, volontariato, sviluppo economico.

Da questo punto di vista il bilancio offre un quadro dei finanziamenti elargiti dall’ente nel 2018. Il totale dei soldi distribuiti è stato di 14,8 milioni di euro, la cifra più alta degli ultimi sette anni e la terza della storia della Fondazione (dopo i 17,8 del 2011 e i 15,5 del 2010). In parti quasi simili  se li sono divisi le spese per arte e cultura, quelle a sostegno del volontariato e del sociale e quelle per lo sviluppo locale. Nella sua relazione ai soci, il presidente della Fondazione Luca Iozzelli ha sottolineato la rilevanza dell’investimento per la sicurezza delle scuole, quello per l’efficientamento energetico e sismico degli edifici pubblici (4,7 milioni), l’acquisizione dell’intera proprietà del Cespevi, acquisendo la partecipazione della Camera di commercio che nessuna “cordata” di imprenditori privati si era fatta avanti per rilevare.

Nel corso dell’assemblea dei soci le cifre contenute nel bilancio e le scelte di gestione sintetizzate dalla relazione del presidente sono state ampiamente discusse, a volte anche con accentuazioni significativamente divergenti. Ma alla fine per il bilancio è arrivato il disco verde. —

Fabio Calamati


 

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