Il Tirreno

Pistoia

allarme inquinamento 

Colpo di scena in Usa: secondo l’Epa il glifosato non è cancerogeno

Colpo di scena in Usa: secondo l’Epa il glifosato non è cancerogeno

Dall’Agenzia per l’ambiente statunitense un documento destinato a far discutere anche nel vivaismo pistoiese

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Colpo di scena sulla questione della presunta cancerogenicità del glifosato, dibattuta nelle aule non solo scientifiche al punto da avere portato a vari processi negli Stati Uniti. L’Agenzia per l’Ambiente statunitense (Epa) ha dichiarato che l’erbicida prodotto dalla Monsanto non costituisce un rischio per la salute pubblica e che non ci sono elementi sufficienti a dichiararne il legame con il cancro. Un responso, questo, destinato a far discutere anche nella nostra provincia, dove le aziende florovivaistiche occupano migliaia di ettari di superficie.. In un documento in cui valuta la pericolosità del glifosato, l’Epa afferma che “non ci sono rischi per la salute pubblica se il glifosato è utilizzato in accordo con le indicazioni nell’etichetta” e che “il glifosato non è cancerogeno”. Il prodotto secondo l’agenzia presenta una “bassa tossicità” per le api mentre costituisce un “rischio potenziale” per animali e piante, incluse quelle acquatiche, tanto che l’agenzia propone nuove limitazioni all’uso, soprattutto quello aereo.

Negli Stati Uniti sono circa 13mila le cause intentate contro la Monsanto, che ora è controllata dalla Bayer, sui presunti effetti del glifosato. E già due sentenze hanno condannato l’azienda a risarcimenti milionari nei confronti di due agricoltori. «Bayer crede fermamente che la scienza supporti la sicurezza degli erbicidi basati sul glifosato», ha affermato la multinazionale, che ha sempre negato qualsiasi legame tra la sostanza e il cancro.

Sull’argomento il mondo scientifico non ha dato finora un giudizio univoco: la Iarc, l’agenzia per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), ha invece inserito il glifosato fra i “probabilmente cancerogeni”. Recentemente, ad esempio, uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports ha trovato effetti negativi sulla salute dei ratti che duravano per tre generazioni, ma le conclusioni sono state contestate. Secondo il Gruppo Informale Scienze e Tecnologie per l’Agricoltura (Seta)l’analisi ha diversi errori di metodo, tra cui un dosaggio troppo alto del glifosato rispetto a quello ritenuto sicuro. «L’autore principale ha ricevuto per questo progetto soldi da una fondazione di stampo religioso abbastanza nota per finanziare molti programmi antiscientifici» rileva Enrico Bucci, docente della Temple University e tra i fondatori del gruppo che chiederà il ritiro dello studio. 
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini