Gioco
L’azienda tira fuori i numeri 600 interventi in più nel 2018
Pistoia. Non è vero che l’Asl Toscana Centro non investa per potenziare l’attività operatoria dell’ospedale San Jacopo. Sforzi in questo senso se ne sono già fatti (e i risultati si vedono) e se ne continueranno a fare almeno fino a dicembre. Ma “nel frattempo l’Asl, per rispondere comunque in tempi ragionevoli alle esigenze dei pazienti, sfrutta evidentemente anche le risorse del privato accreditato convenzionato, utilizzando politiche di “service” . In questo percorso con il privato convenzionato può accadere, quindi, che un paziente residente a Pistoia venga operato da un chirurgo pistoiese ma, facendo ricorso a strutture convenzionate, in una casa di cura nell’empolese”. . L’Asl Toscana Centro risponde così alla sollecitazione del sindacalista pistoiese Andrea Brachi (vedi articolo qui sopra) che criticava la scelta di acquistare prestazioni da privati per abbattere le liste di attesa quando la produttività delle strutture sanitarie Asl è bassa (nel caso, le sale chirurgiche del San Jacopo).
“La decisione di ricorrere a questo percorso – spiega nella nota Asl il direttore del Dipartimento aziendale Specialistiche Chirurgiche Stefano Michelagnoli – nasce per consentire a chi è in lista di attesa di essere operato in tempi rapidi. In altre parole per dare ai suoi assistiti un servizio quanto più tempestivo e migliore possibile, sempre con la presenza di un suo chirurgo”.
Ma, come detto, questo non porta a trascurare le strutture pubbliche. I progetti in corso – fa sapere l’Asl – hanno già dato come risultato l’attivazione di 4 sedute operatorie a settimana erogate in produttività aggiuntiva al fine di abbattere i tempi di attesa della casistica “ernia addominale” che al San Jacopo presentava particolare complessità. Il nuovo piano, invece, con l’aumento produttivo reso possibile grazie a politiche incentivanti attivate dalla Direzione aziendale e correlate ai progetti di abbattimento liste di attesa approvati dalla Regione, consentirà di dare un’ulteriore spinta alla produzione”.
In particolare, per quanto riguarda il blocco operatorio del San Jacopo, “gli ultimi mesi hanno registrato un importante aumento di produzione in termini di interventi chirurgici programmati e con le sale operatorie utilizzate tutte le mattine della settimana. In particolare nel 2018 sono stati registrati 4.179 interventi elettivi rispetto ai 3.571 del 2017 (peraltro il 2017 è un anno in cui si era riscontrato già un miglioramento sensibile rispetto al 2016) mentre nel primo bimestre 2019, si è già riscontrato un ulteriore aumento di produzione rispetto allo stesso periodo del 2018 (+278 interventi programmati)”.
“La politica incentivante – sottolinea l’Asl – continuerà e sarà rafforzata, su volontà della Direzione sanitaria di presidio e aziendale, almeno fino a dicembre 2019 affiancata dal piano assunzioni dell’Azienda che mira proprio a ottimizzare l’utilizzo delle risorse interne”. –
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