Gioco
Vinicio Magni, l’artista che costruì la bicicletta di Leonardo
Le opere del noto artigiano quarratino scomparso nel 2016, sono esposte fino a domani a Firenze alla Mostra dell'artigianato grazie a “MAGNIfico Ingegno
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QUARRATA. «Ho guardato il disegno di Leonardo e mi sono detto: voglio provare a costruirne una pure io, che funzioni veramente!».
Vinicio Magni, artigiano quarratino e artista di fama, scomparso nel 2016, parlava così delle sue biciclette, gli oggetti che più di tutti lo rappresentavano e gli hanno fatto guadagnare apprezzamenti in Italia e nel mondo. Le opere di Magni sono esposte alla Mostra dell’Artigianato a Firenze.
Per creare le seu biciclette, la summa della sua più alta artigianalità e del suo essere artista a tutto tondo, Magni si lasciò ispirare dal disegno originale attribuito a Leonardo da Vinci.
Non a caso il primo esemplare che realizzò, nel 1980, si chiama “Pensiero”. Dall’immaginazione alla progettazione e poi alla realizzazione il passo però non fu né breve né semplice: Magni lo sapeva bene, l’esperienza di falegname e della materia del legno gli avevano insegnato che per tradurre quel “pensiero stupendo” in vere e proprie biciclette, servono maestria e pragmatismo, studio e dedizione, manualità, pazienza e curiosità. Serve, in sintesi, un MAGNIfico Ingegno.
MAGNIfico Ingegno è un progetto nato due anni fa da un’idea della famiglia Magni e di un comitato di liberi cittadini, insieme al circolo Arci di Quarrata. Un progetto che, dopo un anno di lavoro, ha portato alla mostra “MAGNIfico Ingegno – L’Arte e l’Opera di Vinicio Magni” realizzata al Polo Tecnologico di Quarrata, Pistoia, dal 2 al 9 settembre scorso in collaborazione con il Comune di Quarrata e con il patrocinio della Regione Toscana.
Il progetto si è da subito posto l’obiettivo di offrire un momento di approfondimento, conoscenza o semplice scoperta delle opere dell’ingegno di Vinicio Magni, uno dei più apprezzati custodi di quella tradizione artigiana che ha saputo fare del legno non solo propria passione e ragione di vita, ma anche il fulcro economico di un’intera città, Quarrata, contribuendo a renderla famosa come la “città del mobile”.
Per l’83esima Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze, che si chiude domani alla Fortezza da Basso, MAGNIfico Ingegno ha pensato a un percorso che racchiuda tutto quello che Vinicio Magni è stato, ha rappresentato e ha tramandato alle generazioni future.
Un percorso nel quale il visitatore è libero di vivere l’esperienza del “magnifico ingegno” di Vinicio Magni come meglio crede, senza l’obbligo di seguire alcun percorso pre-stabilito: dalla prima bicicletta realizzata su disegno originale di Leonardo da Vinci, posta significativamente e simbolicamente al centro dello spazio espositivo, il visitatore viene accompagnato a conoscere l’arte e l’opera di Vinicio Magni attraverso una serie di biciclette tra le più identitarie tra quelle realizzate da Vinicio Magni (quella per i Campionati del mondo di ciclismo su strada del 2013, quella in ricordo di Franco Ballerini, quella de-corata dalla pittrice Teresa Corsini); una serie di orologi, gli oggetti che più di tutti mostrano la passione di Vinicio per l’arredamento tout court; una serie di aerei, il primo soggetto che accende la fantasia del piccolo Vinicio, iniziandolo di fatto all’arte del costruire con il legno; la facciata della Basilica di Santa Maria Novella a Firenze; le poltrone Constellation e Rumba (quest’ultima realizzata su disegno dell’architetto Andrea Nannetti) che mettono in luce quanto Vinicio Magni fosse anche un designer al servizio del mondo dell’arredamento.
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