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Pistoia torna a scommettere sul binomio territorio e cibo

Nicola Gonfiantini
Pistoia torna a scommettere sul binomio territorio e cibo

Alla “Cattedrale” di via Pertini una quattro giorni dedicata all’enogastronomia con chef stellati protagonisti di dimostrazioni di cucina e sfide fra barman

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PISTOIA. Bella alla vista e deliziosa nel gusto. Sarà così, come un piatto invitante e prelibato, la sesta edizione di “La Toscana in Bocca”, rassegna di cucina e tradizione, promossa da Confcommercio Pistoia e Prato, Consorzio turistico, Vetrina Toscana ed Unioncamere.. Quattro i giorni da segnare sul calendario e da non perdere: dal 2 al 5 maggio. Lo spazio espositivo sarà quello della “Cattedrale”, in via Pertini, per l’incontro di quel binomio perfetto, e sempre più ricercato, tra territorio e cibo. Che qui, a Pistoia, si incontra per il sesto anno, nel solco della qualità e della innovazione. La rassegna enogastronomica che quest’anno ci attende sarà un vero spettacolo del gusto, con chef stellati e menù di eccezione, arricchita dalla novità di uno confortevole spazio esterno verde.

Il programma è stato presentato nella bella sala all’ultimo piano – con una vista incantevole sulla città – del palazzo di via de’ Rossi sede oggi della Fondazione Cassa di Risparmio.

Lara Vergani, responsabile della comunicazione di Confcommercio, ha introdotto l’incontro parlando di una rassegna sempre più variegata e soffermandosi sulle principali novità.

La prima: lo spazio verde esterno alla manifestazione, sul lato ovest della cattedrale, progettato da Piante Mati, che curerà, come gli anni scorsi, anche gli allestimenti interni. La seconda: la presenza di chef stellati toscani che saranno protagonisti dello show cooking, come Marco Cassai di Atman restaurant, Maria Probst della Tenda Rossa, Silvia Baracchi del Falconiere e Marco Stabile dell’Ora d’aria.

Ogni giorno, ha spiegato Vergani, saliranno sul palco della Cattedrale e mostreranno dal vivo come si prepara un piatto stellato, che potrà poi essere degustato versando un contributo: il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Firenze radioterapia oncologica, partner etico della rassegna.

Scorrendo il programma, ha evidenziato che, oltre alla presenza di chef della Unione regionale cuochi toscani, saranno un trentina le aziende del settore della somministrazione presenti, ognuna con ricette tipiche toscane ed utilizzo di prodotti a chilometro zero, ma anche con piatti senza glutine ed irresistibili dolci.

Ci saranno Paolo Sacchetti, della pasticceria Nuovo Mondo di Prato, che realizzerà le sue famosissime pesche di Prato. E lo chef Lorenzo Dani, del ristorante Pepe Nero di parto, nominato tra le eccellenze del Gambero Rosso 2018, che mostrerà come il territorio e l’arte culinaria si incontrano nel suo dolce “cardato pratese”.

Avvincente sarà, poi, la sfida fra barman nel Tuscany Negroni Contest, aperitivo che festeggia i 100 anni. Ed infine i ristoratori che si dovranno confrontare nella preparazione di ricette che avranno protagonista il Pecorino toscano dop.

Paolo Mati, di Piante Mati, uno degli artefici del gruppo di lavoro sin dalla prima edizione, ha illustrato il progetto del giardino esterno, con prato e panchine, un piccolo orto: un anello di congiunzione tra la manifestazione e la vocazione verde del territorio.

Gianluca Spampani, vicepresidente della Zona Market, fornitore ufficiale, si è soffermato sulla crescita qualitativa dell’evento: «Fare sistema può fare emergere eccellenze a servizio della collettività».


 

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