Il Tirreno

Pistoia

Colazioni per le materne statali: verso una modifica dell’appalto

Una mensa scolastica
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Una mensa scolastica

Fratelli d’Italia: giusto mettere regole, ma valutiamo come mantenere la prassi. Il Pd chiede alla giunta di ripensarci. Bartoli: da Tomasi visione gretta e ottusa

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PISTOIA. Si parlerà presto anche in consiglio comunale delle colazioni che il Comune di Pistoia non è più disposto ad offrire gratuitamente agli alunni delle scuole materne statali. E forse si troverà anche una soluzione. Questo, almeno, è quanto si deduce dalle prese di posizione dei principali gruppi politici del consiglio comunale, all’indomani dello scoppio del “caso” delle colazioni.

Nato, lo ricordiamo, dalla lettera che la nuova dirigente del settore Educazione e Istruzione, Francesca De Santis, ha spedito a marzo alle scuole materne statali, per preavvertire che con la fine dell’anno sarebbe stata interrotta alle scuole materne statali la fornitura degli alimenti (perlopiù latte, biscotti e frutta) per offrire la colazione agli alunni. Una fornitura non prevista dall’appalto delle mense comunali e quindi non pagata dalle scuole statali al Comune. Oltretutto con problemi di rispetto della normativa Haccp.

La giunta Tomasi, pur sottolineando che si tratta di un intervento tecnico, ha subito difeso la presa di posizione della sua dirigente. Ma ha anche lasciato aperta la porta alla possibilità di una modifica ad hoc del capitolato di appalto. E di lì potrebbe venire la soluzione.

«La dirigente – sostiene il capogruppo di Fratelli d’Italia Lorenzo Galligani – ha inviato al comunicazione a tutela della sicurezza dei ragazzi e di un principio di corretta ed ordinata amministrazione non essendo la prassi della colazione con latte e biscotti mai stata regolamentata sotto il profilo amministrativo. Per il prossimo anno, come gruppo politico, ci faremo parte diligente affinché siano valutati tutti i percorsi possibili per poter mantenere questa prassi considerata da genitori ed insegnanti parte del ciclo educativo e di socializzazione». D’altra parte lo stesso Iacopo Vespignani, capogruppo di Pistoia Concreta (parte integrante della maggioranza di centrodestra) si era detto «perplesso rispetto alla decisione dirigenziale».

Sul fronte opposto, ovviamente, le reazioni alla vicenda sono molto vivaci. «Ovviamente non siamo d’accordo e stiamo decidendo con che strumento intervenire – annuncia il capogruppo Pd Walter Tripi – Chiederemo alla giunta di ripensarci. È quanto meno curiosa la spiegazione che si dà per non proseguire questa prassi, demonizzandola».

E Roberto Bartoli (Pistoia Sorride) rincara su Facebook: «Accogliere i bambini con la colazione non è una prassi, è un rito di benvenuto, una accoglienza di tipo familiare, interromperla è frutto di una visione burocratica dove ormai la relazione umana è sfilacciata o forse perduta. Così come espressione di una visione gretta e ottusa è la solita posizione dell’amministrazione Tomasi che si rifugia come sempre dietro il paravento della scelta tecnica: ma che ci stanno a fare, se tutto è tecnico che governino i dirigenti ... »

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