Gioco
Il consiglio sul bilancio durante il giovedì santo fa infuriare le minoranze
Dura posizione dei gruppi Spirito Libero, Pistoia Città di tutti, Pistoia Sorride e Movimento5Stelle. Il Pd si smarca ma concorda. L'assessore Semplici: "Polemica pretestuosa"
PISTOIA. Metti un lunghissimo ponte tra una festa e l’altra, che s’inoltra fino a maggio. Aggiungici un consiglio comunale indispensabile per discutere il bilancio consuntivo, che per legge deve essere approvato entro fine mese. Il connubio a Pistoia è problematico e fonte di feroci polemiche politiche. Sì, perché la data scelta dall’amministrazione, 18 aprile, coincide col giovedì santo. Le opposizioni parlano di “attacco alla democrazia” e lanciano accuse sia al presidente del consiglio comunale che all’assessore al bilancio Margherita Semplici. La data non è stata discussa, né comunicata formalmente in sede di conferenza dei capigruppo, dicono le opposizioni.
«In base al regolamento del consiglio qualsiasi cambiamento nell’ordine dei lavori deve essere presentato da parte del presidente del consiglio a tutti i gruppi, dandone “adeguata e preventiva informazione” – scrivono in un comunicato congiunto i capigruppo di Spirito Libero, Pistoia Città di tutti e Pistoia Sorride, Movimento5Stelle – Questa modalità non é stata usata nei confronti di tutti i gruppi di opposizione e di fatto la maggioranza e la giunta hanno deciso di posticipare la discussione sul bilancio consuntivo a giovedì 18, ossia giovedì santo, nella piena mancanza del rispetto delle norme».
Le minoranze accusano l’assessore Semplici di aver negato, in conferenza dei capigruppo, la possibilità di trovare un’altra soluzione, come quella di lunedì 29 che avrebbe «comunque consentito di approvare entro aprile il bilancio consuntivo». «Si vuole evitare il confronto?» domandano le minoranze. Il Pd non si dissocia dalla protesta, ma non ha firmato il comunicato congiunto «perché a noi è stata comunicata la data a voce, in modo informale.
«Resta sacrosanta la rimostranza per questa mancanza enorme – dice il capogruppo Walter Tripi – Si rischia di approvare il bilancio senza minoranze in aule, se il giovedì santo i consiglieri hanno problemi. Non so se il 29 è una valida alternativa, ma la data andava comunque discussa coi capigruppo».
Chiamata in causa, l’assessore Margherita Semplici taglia corto: «Trovo la polemica pretestuosa. Il bilancio va comunque approvato prima del lungo ponte e giovedì è un giorno lavorativo come gli altri prima delle feste. I consiglieri quando vengono eletti sanno bene che possono incappare in queste situazioni. Trovo peggiore la soluzione del lunedì 29, un giorno davvero di ponte».
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