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Arte contemporanea alla ribalta a Pistoia, da Emilio Greco a Marino Marini

Una scultura di Emilio Greco in mostra a Palazzo Buontalenti
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Una scultura di Emilio Greco in mostra a Palazzo Buontalenti

La Fondazione Pistoia Musei inaugura giovedì l'esposizione a Palazzo Buontalenti e la nuova sistemazione della collezione d'arte pistoiese del Novecento a Palazzo de Rossi

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PISTOIA. Trent'anni di arte italiana contemporanea da ripercorrere in un'unica mostra. Passando da Emilio Greco a Renato Guttuso,  Marino Marini, Francesco Messina, Bruno Cassinari, Antonio Recalcati, Bepi Romagnoli, Ernesto Treccani, Lucio Fontana, Giò Pomodoro ed altri grandi del '900. È la mostra "Italia Moderna 1945 - 1975. Dalla ricostruzione alla contestazione" a cura di Marco Meneguzzo, che apre al pubblico giovedì 18 aprile a Palazzo Buontalenti di Pistoia. In contemporanea, il vicino Palazzo de Rossi,  presenta "Pistoia Novecento 1900-1945", rinnovato percorso espositivo dedicato all'arte del Novecento pistoiese, a cura di Annamaria Iacuzzi e Philip Rylands.

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A quattro mesi dall'annuncio della sua nascita, così, la Fondazione Pistoia Musei inaugura le proprie attività aprendo le porte di tre delle quattro sedi che costituiscono il nuovo sistema museale cittadino affidato alla direzione scientifica di Philip Rylands: oltre a Palazzo Buontalenti e a Palazzo dè Rossi,  c'è anche l'Antico Palazzo dei Vescovi, che offre un racconto visivo della città, dal percorso archeologico all'Arazzo 'millefiori', dalla collezione del poeta Piero Bigongiari dedicata al Seicento fiorentino alle tempere murali di Boldini.
L'inaugurazione di San Salvatore - quarto edificio del sistema museale - è invece prevista per settembre 2019. La mostra 'Italia Moderna 1945 - 1975. Dalla ricostruzione alla contestazione', di cui mercoledì 17 aprile si è svolta l'anteprima per la stampa, è suddivisa in due tappe accomunate dal medesimo intento storico critico: 'Le macerie e la speranza' visitabile dal 18 aprile al 25 agosto 2019 e 'Il benessere e la crisi' visitabile dal 13 settembre al 17 novembre 2019. Esposte oltre 150 opere tutte selezionate dalle collezioni di Intesa Sanpaolo, da Emilio Greco a Lucio Fontana e Giò Pomodoro.

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La rassegna, spiegano gli organizzatori, punta a mostrare il complesso tessuto artistico italiano in uno dei periodi di trasformazione del Paese tra i più fecondi. "Il contesto dell'arte italiana tra il '45 e gli anni '70 - spiega il curatore Meneguzzo - accompagna l'evoluzione del Paese e spesso la anticipa: questa rassegna vuole mostrare proprio il fermento, il 'brodo di coltura' entro cui si è sviluppata una nuova grande stagione dell'arte italiana, ormai riconosciuta anche internazionalmente".

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di Redazione web