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L’allarme di Overi «Il mobile è al palo»

Tommaso Artioli
L’allarme di Overi «Il mobile è al palo»

Parla il patron di Formitalia di ritorno dal Salone di Milano «Qui è difficile produrre e farlo a prezzi concorrenziali»

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QUARRATA. È un Salone del mobile tutto sommato positivo quello che si è chiuso domenica a Milano per le aziende quarratine, ma, nonostante le opportunità da cogliere sui mercati ci siano, i problemi affondano le radici nel territorio, dove «è sempre più difficile produrre e, soprattutto, riuscire a farlo a costi concorrenziali». Parte da qui l’analisi di Gianni Overi, titolare della Formitalia di Valenzatico, che spiega come a Quarrata da circa 15 anni a questa parte si sia «rotto un ciclo». Manca il ricambio generazionale e tra i primi nodi c’è quello della formazione del personale. «È difficilissimo - spiega Overi - trovare tappezzieri e modellisti. La formazione deve tornare ad essere fatta dalle aziende che conoscono il mestiere e non, come invece accade, dalle agenzie che la fanno in maniera pessima e spesso solo teorica: era sicuramente meglio un falegname che sapeva insegnare un mestiere. Per questo sarebbe necessario tornare a formare il personale in azienda, prevedendo agevolazioni e stringendo patti sindacali. Il territorio deve investire nella formazione pratica di un lavoro vero e non nelle agenzie formative».

Per il titolare di Formitalia, realtà che esporta nel mondo arredi di lusso, il settore del mobile soffre a Quarrata per le politiche attuate negli ultimi anni sul territorio, che pongono limiti alle possibilità di sviluppo delle aziende, con aumenti nei tributi e nei costi legati, ad esempio, allo smaltimento dei rifiuti. «Sono state portate avanti via via politiche obsolete, sempre in ritardo di qualche anno. Chi investe viene penalizzato: noi imprenditori siamo solo dei bancomat e non capiamo se siamo considerati dalle amministrazioni come amici o come nemici».

Insomma, i problemi e le incognite interne al settore a Quarrata restano un po’ per tutti: sia per chi tratta prodotti di fascia alta che per chi si rivolge a mercati di livello più basso. «Il Salone del mobile di Milano - osserva Overi - è stato molto buono. Il lavoro nella fascia alta c’è, ma bisogna essere nelle condizioni di farlo bene. I prodotti meno costosi concepiti in maniera industriale hanno una loro ragione, ma vanno fatti in maniera intelligente. In questo senso Poltronesofà è un esempio: è un’azienda nata a Forlì, capace di produrre 6.000 divani al giorno; con politiche sul territorio diverse una realtà del genere poteva nascere qui a Quarrata. Ma se non ci sono progetti e risorse, il territorio muore. Per questo, considerato che nel mondo le opportunità sui mercati ci sono, credo che sarebbe utile mettersi a un tavolo e rivedere le politiche che sono state fatte negli ultimi anni sul nostro territorio».

Oltre a Formitalia Group e Aston Martin Interiors di Valenzatico, sono state la Giusti&Niccolai di Santonuovo, la Gold Confort di via Ginanni, la G&G Italia di via Larga, la S.A.T. di Valenzatico e la Satis di Casini, le aziende quarratine presenti alla 58a edizione del Salone internazionale del mobile, che si è tenuta da martedì 9 a domenica 14 aprile. A loro, venerdì scorso, hanno fatto visita negli spazi di Fiera Milano a Rho il sindaco di Quarrata Marco Mazzanti e l’assessore alle attività produttive Francesca Marini.

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