Il Tirreno

Pistoia

Francesco Mati confermato alla guida del Distretto Vivaistico di Pistoia

Francesco Mati confermato alla guida del Distretto Vivaistico di Pistoia

L’Associazione Vivaisti Italiani è stata scelta come soggetto referente essendo la più rappresentativa delle imprese

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PISTOIA. Il Distretto vivaistico pistoiese si riorganizza. In base a una legge regionale del 2017, è stata avviata la trasformazione del Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia in un soggetto più agile e imprenditoriale, capace di promuovere politiche a sostegno del vivaismo ma soprattutto di attrarre finanziamenti per progetti di ricerca, di innovazione e di valorizzazione del settore. E nei giorni scorsi è stato approvato il nuovo assetto, con la contemporanea rielezione dell’imprenditore Francesco Mati alla presidenza. 
 
I cambiamenti
 
La legge regionale prevede l’attribuzione di una specifica delega di “governo” dell’attività del Distretto ad un “soggetto referente” che è stato scelto nell’Associazione Vivaisti Italiani in quanto soggetto più rappresentativo delle imprese vivaistiche pistoiesi, con 215 aziende di tutte le associazioni di categoria agricole, di cui 198 del territorio provinciale. «Come presidente uscente del Distretto – dice Mati – mi sento di ringraziare la Provincia per il lavoro di supporto fatto in tanti anni di Distretto. In questi anni sono avvenute partecipazioni a eventi e fiere nazionali e internazionali, sono stati organizzati gli eventi a Pistoia come Vestire il Paesaggio. Oltre questo il contributo della dottoressa Bonanno e del dirigente dottor Renato Ferretti sono stati fondamentali per mantenere il Distretto come uno dei più attivi della Regione Toscana. Ringrazio anche i loro collaboratori, sempre disponibili e pronti ad aiutare nelle attività quotidiane». 
 
Il referente del distretto
 
«È stato deciso di puntare su un soggetto privato quale referente del distretto, per tutti i vantaggi che ne conseguono in termini di velocità e flessibilità anche in relazione a vari bandi e finanziamenti – commenta Luca Magazzini, presidente dell’Associazione Vivaisti Italiani – e noi ci siamo messi a disposizione del vivaismo pistoiese, perché senza il riassetto entro il 6 aprile finivamo in “procedura di revoca del riconoscimento” quale distretto. Con tutta una serie di complicazioni burocratiche». Il nuovo Distretto ha oggi una serie di problematiche le cui soluzioni richiederanno la partecipazione a bandi regionali e europei, primo tra tutti la riduzione dell’impatto ambientale dovuto all’uso di agrofarmaci e diserbanti. Anche per questo motivo nella nuova assemblea rinnovata sono stati inseriti come invitati permanenti Asl, Arpat, Genio Civile e istituti universitari di Firenze e Pisa. Il settore richiede ulteriori azioni volte a consolidare l’economia delle aziende distrettuali, ci siamo già attivati per valutare un progetto che coinvolga anche il Distretto della Montagna Pistoiese e ulteriori idee sono attualmente al vaglio. Il Distretto sta uscendo dalla crisi mondiale ma occorrono nuovi stimoli, opportunità e azioni perché si possa tornare a fare sviluppo. 
 
Il grazie di Mati
 
«Ringrazio i componenti dell’assemblea per la fiducia che ha di nuovo riposto nella mia persona – conclude Mati – Luca Magazzini, presidente dell’Associazione Vivaisti Italiani, per la disponibilità a fare da Soggetto Referente, mettendo a disposizione la segreteria e il consiglio a supporto del Distretto, il sindaco Tomasi per tutto il lavoro svolto nel trovare un percorso di rinnovo condiviso dalle organizzazioni sindacali. Ora c’è molto da fare, ci rimbocchiamo le maniche». 

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