Il Tirreno

Pistoia

IL CASO

Tabaccai e benzinai: «Giusta l’autodifesa»

Francesco Albonetti
Giovanni Verdiani qualche anno fa dopo un furto con spaccata alla sua tabaccheria di Lamporecchio
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Giovanni Verdiani qualche anno fa dopo un furto con spaccata alla sua tabaccheria di Lamporecchio

Pistoia, Verdiani (presidente Assotabaccai Confesercenti): «Difendiamo la legge tanto criticata, noi presi di mira da furti e rapine»

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PISTOIA. La legge sulla legittima difesa, una delle più criticate e dibattute della nuova legislatura, viene salutata molto positivamente dalla categoria dei tabaccai e benzinai. Una categoria tra le più prese di mira da furti e rapine tanto che l’Ania, l’associazione nazionale delle assicurazioni, mette i tabaccai al primo posto per le polizze, con una spesa di poco superiore persino alle gioiellerie. Giovanni Verdiani, presidente provinciale e regionale di Assotabaccai, associazione di categoria di Confesercenti, è più che sicuro che la legge approvata di recente al Senato sia positiva anche alla luce dell’aumento degli episodi criminali avvenuti negli ultimi tempi in provincia di Pistoia. «Se la legge riuscisse a diminuire furti e rapine anche solo del 10% sarebbe già un grande risultato – dice Verdiani – Tutti si sono soffermati sull’uso delle armi e sulla possibilità di usarle contro i malviventi, mentre è passato sotto silenzio l’aspetto più importante, che è quello dell’inasprimento delle pene».
Secondo Verdiani «leggi perfette non ce ne sono molte e in questo caso il testo modificato aveva sicuramente bisogno di un aggiornamento, di un equilibrio diverso in riferimento al concetto della proporzionalità e della legittimità della difesa. Alcuni affermano che le forze dell’ordine verrebbero così sminuite nel loro compito d’intervento in difesa del cittadino – prosegue il tabaccaio – ma trascurano il fatto che le stesse forze di sicurezza non possono intervenire con rapidità in tutti i casi. Ci sono purtroppo rapine, intrusioni, furti e aggressioni che avvengono in pochi istanti a danni di cittadini e imprese commerciali (e nell’ultimo periodo abbiamo assistito a un’impennata di questi reati nel nostro territorio, soprattutto a danno di tabaccherie e distributori di carburanti)». Oltre ai commercianti, anche i cittadini che vivono in zone lontane dai centri abitati e poco raggiungibili hanno bisogno di autodifendersi: «In questi casi è impossibile che le forze dell’ordine possano intervenire in tempo rapido per sventare l’azione criminale. Se va bene polizia e carabinieri possono arrivare dopo un quarto d’ora».
«Impedire ai cittadini e alle attività commerciali di difendersi con rapidità e in modo appropriato non sarebbe giusto – prosegue Assotabaccai – ed è questo che sarebbe davvero anticostituzionale, non la modifica alla legge. La difesa va attuata in tempi rapidi, il criminale non attende, agisce: chi è in grado di difendere se stesso, i propri cari e il patrimonio deve poterlo fare senza esitazione e senza ripercussioni legali».
Verdiani rivela che, ultimamente, vengono prese di mira non solo i negozi, ma anche le case degli esercenti: «Sembra che i ladri conoscono i nostri movimenti e pensano di trovare a casa qualche valore portato dal negozio». Assotabaccai ritiene, tuttavia, che «il potenziamento delle forze dell’ordine rimanga la principale risorsa per la lotta alla criminalità». —
 

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