Gioco
Bottegone, via libera al nuovo depuratore dopo dieci anni di burocrazia
Arriva l’ok dell’Autorità idrica toscana al progetto di Publiacqua: l’impianto costerà cinque milioni e servirà il doppio degli abitanti
PISTOIA. Servirà direttamente 12.000 abitanti tra Bottegone e le frazioni a sud di Pistoia, ma anche le frazioni più a nord del comune di Quarrata. Ne servirà in realtà molti di più, considerate le ripercussioni benefiche per tutta la piana sia in termini di abbattimento dell’inquinamento dell’acqua e delle falde che sul fronte del rischio idraulico. Stiamo parlando del nuovo depuratore di via Bottaia a Bottegone, il cui iter progettuale e di approvazione ha avuto una sterzata in avanti con il via libera al progetto definitivo arrivato dall’Autorità idrica Toscana.
Insieme al depuratore, il cui progetto e finanziamento è a carico di Publiacqua, c’è il progetto di rifacimento di tutta la rete fognaria di Bottegone e Barba, tra i comuni di Pistoia e Quarrata. Un bel po’ di carne al fuoco, anche se il solo depuratore è già un bel progresso rispetto al vetusto impianto precedente, non solo per le tecniche innovative e all’avanguardia che verranno utilizzate, ma anche perché è in grado di servire il doppio dell’utenza rispetto al vecchio impianto. Il progetto esecutivo è ancora in fase di messa a punto da parte degli ingegneri dell’azienda dell’acqua e dovrebbe essere licenziato entro la fine dell’anno. Rispetto all’attuale collocazione, il depuratore sarà spostato in un’area vicina ma più distante rispetto alle abitazioni. Per i lavori, si dovrebbe andare al 2020.
Il costo base del depuratore è di 5 milioni, finanziati nel piano pluriennale degli investimenti di Publiacqua, ma il costo definitivo lieviterà e non di poco, comprendendo anche il lavoro sulle fognature. La storia di questo depuratore, richiesto a gran voce e trasversalmente dai cittadini come dai Comuni di Pistoia e Quarrata, affonda nel primo decennio del nuovo millennio, anche se ha avuto un incipit in avanti con l’amministrazione Bertinelli.
Cambiata la giunta, con Alessandro Tomasi, il progetto è stato ripreso ma con l’adozione di una variante al Regolamento urbanistico adottata a fine 2017 e approvata nel 2018 dal consiglio comunale. Nel maggio dell’anno scorso la Regione ha dato il via libera con la valutazione di impatto ambientale. A cavallo del nuovo anno, il progetto del nuovo depuratore di via Bottaia è stato discusso e licenziato dalle varie conferenze dei servizi. Per arrivare, infine, all’ok dell’Autorità idrica Toscana. Nel progetto sono compresi lavori complementari, ma importanti, come la sistemazione idraulica dell’area e la risagomatura del canale maestro, cioè il fosso Quadrelli.
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Finisce tutto nel rio Quadrelli e Quarrata chiede una “cassa”
A monte del depuratore di Bottegone, anche il territorio quarratino risente inevitabilmente del problema degli scarichi mal depurati, che si gettano nel fosso Quadrelli e, di riflesso, nell’Ombrone. E non c’è solo un problema di inquinamento, ma anche di rischio idraulico. Il Comune di Quarrata ha chiesto e ottenuto di partecipare alla conferenza dei servizi per il progetto del nuovo depuratore di Bottegone e ha ottenuto che nel progetto fosse inserita anche la realizzazione di una cassa di espansione vicino al nuovo depuratore. Cosicché, quando il Quadrelli è in piena, le acque depurate dall’impianto non saranno riversate nel fosso rischiando la sua tracimazione, ma andranno nella cassa di espansione.
Il problema del depuratore è un cavallo di battaglia di Legambiente Quarrata, che il 2 aprile ha tenuto una riunione per affrontare tutte le tematiche ambientali legate al fosso Quadrelli, considerato uno dei corsi d’acqua più inquinati della provincia di Pistoia. «Legambiente – scrive il responsabile Daniele Manetti – chiederà, in accordo con gli enti pubblici (i comuni di Pistoia e Quarrata, la Provincia, l’Arpat e l’Asl), di controllare e visionare tutti i progetti ed i tempi e l’iter per la loro realizzazione e l’autorizzazione unificata ambientale, perché in definitiva tutte le acque di fogna bonificate nel territorio pistoiese arriveranno tramite il fosso Quadrelli nel nostro territorio quarratino».
«Il depuratore di via Bottaia – prosegue Manetti – immette e rilascia l’acqua trattata nel fosso Quadrelli, strada di confine tra il Comune di Pistoia ed il Comune di Quarrata. L’impianto è obsoleto e bisognoso di essere ricostruito e sostituito ed inoltre deve essere ricostruito tutto il sistema fognario con nuovi progetti tecnicamente e ambientalmente validi e con una cassa di compensazione a monte». –
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