Sicurezza
Prove tecniche di gemellaggio con Santiago di Compostela
L’iniziativa nasce dal viaggio di una delegazione cittadina in Spagna per presentare il libro “L’altare argenteo di San Iacopo a Pistoia”
PISTOIA. Non solo scambi culturali, ma anche reciproca valorizzazione delle proprie eccellenze quale ad esempio il vivaismo per Pistoia, nel segno del patrono Sant’Iacopo. Parliamo dell’idea di un gemellaggio tra la città di Giano e Santiago di Compostela in Spagna. . L’iniziativa nasce dalla visita di una delegazione pistoiese, guidata dall’assessore comunale al Turismo Alessandro Sabella, a Santiago su invito della Xunta de Galicia, dal 23 al 25 marzo scorsi, per la presentazione della pubblicazione “L’altare argenteo di San Iacopo a Pistoia” (Giorgio Tesi Editrice) al Museo de Las Peregrinaciones e per un comune progetto di valorizzazione di Pistoia nel Cammino di Santiago. Durante la visita, sono state instaurate relazioni istituzionali anche con l’Arcidiocesi della città spagnola ed il Concello de Santiago. Sono tre attualmente i progetti di gemellaggio in corso della Galizia, con le città di Braga (Portogallo),Bratislava (Baviera) ed appunto Pistoia. L’incarico dell’attuale sindaco di Santiago è in scadenza, il mese prossimo ci saranno le elezioni ma, quale che sia l’esito, il progetto verrà consegnato a chi sarà il primo cittadino.
Nell’autunno 2019 una delegazione spagnola sarà invece in visita a Pistoia, in programma nel 2020 due mostre fotografiche (e non solo) in città, per promuovere il Cammino e la città galiziana, ed a Santiago con il capoluogo toscano protagonista, rafforzandone così il ruolo in ambito internazionale nel culto iacopeo, vista anche la presenza della relativa reliquia nella Cattedrale di San Zeno.
«Un lavoro di squadra che proviene dal passato, dagli scorsi decenni – dichiara Sabella, riferendosi alle precedenti amministrazioni comunali – Pistoia dev’essere una meta, non soltanto una tappa nel Cammino».
Già la Cattedrale di Pistoia aveva instaurato rapporti con la rispettiva realtà di Santiago, «la crescita di una città, culturale, economica, etc. nasce dalla collaborazione, dalla sinergia con altre realtà», osserva don Luca Carlesi, arciprete della Cattedrale.
Il primo convegno del Centro italiano studi compostellani risale al 1982, nel 1984 invece si tenne in città, nel periodo d’ingresso della Spagna nella Comunità europea, ricorda la storica dell’arte Lucia Gai.
«Pistoia è un naturale punto di riferimento del culto di San Iacopo – afferma il professor Paolo Caucci Von Saucken, presidente del Centro italiano studi compostellani – questa sarà un’occasione per la città di entrare in contatto con le realtà più profonde del mondo, non solo facendo conoscere le sue eccellenze ma anche le sue bellezze».
Parlando di culto iacopeo e di Cammino di Santiago, si finisce per parlare di Europa.
«Gli scambi tra le persone e tra le istituzioni sono la strada giusta nella direzione della comunione tra i popoli, in una comune patria d’Europa – dice Ezio Menchi, consigliere della Fondazione Caript che ha contribuito alla traduzione in spagnolo del libro – Pistoia cresce nel tempo, sono ancora tante le sue risorse da scoprire».
«È bastato parlare italiano con calma, per comprenderci con gli spagnoli», chiosa Fabrizio Tesi, legale rappresentante dell’azienda Giorgio Tesi Group, osservando la vicinanza e pertanto le somiglianze su più fronti tra Italia e Spagna. –
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