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Pistoia

Il sindaco di Agliana (ex Pd) cerca candidati su Facebook

Tommaso Artioli
Il sindaco di Agliana (ex Pd) cerca candidati su Facebook

Videomessaggio di Giacomo Mangoni per un movimento civico: «I partiti sono diventati comitati di interesse»

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AGLIANA. «In tanti mi hanno dato la disponibilità a partecipare a un movimento civico che si candiderà alle prossime elezioni comunali di Agliana. Ma proprio perché, a differenza dei partiti, le liste non le vogliamo fare chiusi tra quattro mura, e non potendo raggiungervi tutti personalmente, utilizzo lo strumento dei social per invitarvi tutti, cittadini e cittadine aglianesi. Per invitare tutti quelli che hanno voglia di impegnarsi per Agliana e darci idee e proposte, anche a candidarsi con noi. Siamo infatti già in tanti, ma utilizzeremo tutti gli strumenti per raggiungere più persone possibile per creare questo grande movimento civico che faccia tornare Agliana a muoversi, a respirare, a governare la propria città. È il momento, Agliana si libera». 
 
Si conclude così, il videomessaggio (pubblicato su Facebook) con cui ieri il sindaco di Agliana, Giacomo Mangoni, ex Pd, ha lanciato ufficialmente la propria candidatura alle elezioni di maggio, invitando i cittadini interessati a farsi avanti per entrare in lista con lui. Un video di pochi minuti, in cui Mangoni è tornato sui temi più volte affrontati pubblicamente negli ultimi mesi: dalla propria decisione di lasciare il Pd - con cui era stato eletto sindaco nel 2014 e che per le amministrative di quest'anno gli aveva imposto di passare dalle primarie - ai "comitati di interesse" presenti nei partiti e i "giochetti dei soliti noti". 
 
«Ho sempre pensato - ha spiegato Mangoni - che la politica fosse un servizio ai cittadini e non un servizio ai partiti per sistemare amici e affari personali. È sotto gli occhi di tutti come il sistema politico negli anni abbia preso un a deriva terribile, fatta di urla e di offese, promesse fatte e mai mantenute, oscillando sempre tra populismo e lobbysmo; e anche Agliana non è stata esente. Proprio perché per me è sempre venuto prima il bene dei cittadini e non gli interessi di pochi e di partito, ho fatto la scelta meno comoda, ma più giusta: allontanarmi dai partiti, diventati, in alcuni casi, comitati di interesse di poche persone. Ma se i partiti sbagliano, non significa che la politica sia sbagliata. Anzi, è lo strumento principe che hanno a disposizione i cittadini per amministrare il bene comune, ancora di più nelle elezioni comunali dove si vota direttamente il sindaco e si sceglie con le preferenze i consiglieri comunali. Tanti di voi mi hanno incoraggiato nelle mie scelte forti e mi hanno chiesto di concludere questo percorso per liberare Agliana dai giochetti dei partiti e dei soliti noti. E questo mi ha dato la grande forza di ricandidarmi a sindaco assieme a tutti voi». 

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