Gioco
Il lavoro che c’è: 4.600 assunzioni in 3 mesi ma non si trovano gli operai specializzati
I risultati dell’indagine della Camera di commercio in provincia. Tre contratti su quattro sono a tempo determinato
PISTOIA. Sono 4.640 le previsioni di assunzioni che verranno fatte dalle imprese in provincia tra il mese di marzo e quello di maggio del 2019. Un livello in lieve crescita rispetto ai trimestri precedenti (aprile-giugno del 2018 toccò quota 4.120 assunzioni).In particolare, a marzo le assunzioni previste erano 1.550.. Sono i numeri dell’ultimo bollettino di “Excelsior Informa”, il sistema informativo delle Camere di commercio che dal luglio 2017 monitora a ritmo mensile il mercato del lavoro, mediante sondaggi a campione sulle imprese. Un metodo che, a livello territoriale provinciale, può presentare qualche limite, ma che sicuramente fornisce indicazioni utili sulla salute del sistema produttivo.
Esaminando i nuovi contratti per grande settore di attività, emerge che il 28,7% dei posti sarà creato nell’ambito dei servizi di alloggio e ristorazione e turistici, il 13% nel commercio e il 9,3 nei servizi alle persone. Con la stessa percentuale spunta nell’elenco il primo settore della manifattura propriamente detta, cioè le industrie tessili , dell’abbigliamento e delle calzature. Un 7,5% rimane nel settore delle costruzioni.
In quali aree aziendali questi posti si renderanno disponibili? Il 57,6% dei nuovi contratti saranno stipulati nell’area produzione di beni ed erogazione dei servizi. Il 15,4% nelle aree commerciali e della vendita, il 10,5 in quelle tecniche e della progettazione. Insomma, le aziende pistoiesi sono impegnate soprattutto nella produzione diretta di beni e servizi, più che nella loro ideazione, vendita e/o gestione.
Tre nuovi contratti su quattro saranno a termine, cioè a tempo determinato, in apprendistato, in somministrazione e così via. Solo nel 26% dei casi le entrate previste saranno stabili, cioè a tempo indeterminato e simili.
Direttamente impegnati nella produzione, spesso precari: questi sono i posti di lavoro che offrono le aziende pistoiesi. Non c’è troppo da stupirsi, allora, che anche il livello di qualificazione richiesto non sia particolarmente elevato. E infatti guardando ai tipi di profilo, si cercano soprattutto operai specializzati e conduttori di impianti (33%), professioni commerciali e dei servizi (29%), impiegati (7%). I dirigenti specialisti e tecnici sono pari al solo 10%, ben sotto la media nazionale che è del 18%.
Prevedibile, quindi, che in base al livello di istruzione, le richieste delle aziende si concentrano soprattutto su persone con qualifica o diploma professionale (34%), scuola dell’obbligo (30%) o diploma di media superiore (un altro 30%). La richiesta di laureati si ferma al 6%.
Uno dei problemi più gravi per l’economia pistoiese è che questo tipo di domanda di lavoro spesso non trova una rispondenza adeguata nell’offerta, sia per la carenza di candidati sia soprattutto per un’esperienza considerata insufficente. Vale in particolare per lavori come i conduttori di mezzi di trasporto, gli operai nelle attività metalmeccaniche e per gli operai specializzati e conduttori di impianti nel settore della moda. —
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