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Spazi quasi finiti al cimitero e la Misericordia si allarga

Fabio Calamati
Visitatori al cimitero della Misericordia di Pistoia
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Visitatori al cimitero della Misericordia di Pistoia

L’attuale struttura potrà accogliere sepolture solo per altri due o tre anni. L’Arciconfraternita è pronta ad ampliarsi: nuova convenzione col Comune

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PISTOIA. Il cimitero della Misericordia si sta esaurendo. Il grande camposanto realizzato sulle rive della Brana, appena fuori della terza cerchia di mura della città, ha posti liberi ancora per due-tre anni, poi l’Arciconfraternita che ne è proprietaria e lo gestisce, sarà costretta a chiudere i cancelli a nuove sepolture.

Prima che questo accada, quindi, si sta pensando ad un nuovo ampliamento, che anche questa volta dovrebbe coinvolgere i terreni ad est dell’attuale cimitero, anche perché è questa l’unica direttrice libera di possibile sviluppo. Proprio per questo obiettivo la Misericordia ha di recente acquisito la proprietà di un terreno di tremila metri quadri circa, nella zona.

Il prossimo ampliamento del cimitero è il contenuto fondamentale della nuova convenzione che la Misericordia e il Comune hanno deciso di firmare, alla scadenza della precedente convenzione, che reca la data di vent’anni fa. Il testo dell’accordo è già pronto, ora è in corso l’esame da parte della prima commissione, poi il dossier passerà all’aula del consiglio comunale.

Se arriverà il via libera e ci sarà quindi la firma, l’Arciconfraternita potrà realizzare il progetto definitivo e quindi assegnare i lavori, che potrebbero partire nel giro di un anno. La convenzione, oltre a prevedere l’ampliamento del cimitero, ne continuerà a regolare l’utilizzo, visto che la struttura è a tutti gli effetti privata ma di fatto viene gestita come se fosse una struttura pubblica.

E in effetti il cimitero della Misericordia è sicuramente quello a cui i pistoiesi sono più affezionati. Come scrive orgogliosamente il sito web dell’Arciconfraternita, è qui che chiede di essere sepolto un pistoiese su tre,pur avendo la popolazione a disposizione una sterminata scelta tra 48 cimiteri in funzione nel territorio comunale, uno dei quali (il cosiddetto “cimitero comunale principale”) si trova proprio accanto a quello della Misericordia.

Sarà perché questo camposanto è tra i più antichi d’Italia ad essere stati realizzati dopo che, nel 1766, il granduca Pietro Leopoldo vietò le sepolture all’interno delle città murate. Il primo nucleo, in particolare, risulta risalire al 1767. Seguirono progressivi ingrandimenti fino al grande intervento dell’architetto Bernardo Bernardini, un secolo dopo, che ampliò notevolmente il camposanto sorto sulle rive del torrente Brana. Da allora il cimitero della Misericordia non ha smesso mai di crescere, aggiungendo progressivamente chiostri, ali e padiglioni. Dalla metà del secolo scorso iniziò anche la realizzazione delle cappelle familiari, alcune delle quali sono vere e proprie opere d’arte.

Le aggiunte più recenti riguardano il grande padiglione dedicato a papa Giovanni Paolo I, l’ala settentrionale battezzata col nome di Padre Adriano Donati e infine l’ultimo padiglione, che porta il nome del papa pistoiese, Clemente Rospigliosi. All’esterno il padiglione è caratterizzato da una grande opera d’arte dello scultore pistoiese Adriano Mancini, che ha raffigurato la Resurrezione di Cristo ed è stata progettata in tre mesi, è di circa 20 metri quadrati, formata da 164 tessere di ceramica dipinta.

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