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Diminuiscono i posti nei centri accoglienza Ecco i nuovi bandi della prefettura

Fabio Calamati
Diminuiscono i posti nei centri accoglienza Ecco i nuovi bandi della prefettura

Dagli oltre 1.100 convenzionati del 2017, si scenderà a 700 E ci sarà un canale apposito per le piccole strutture 

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PISTOIA. Diminuiranno i posti per migranti richiedenti asilo anche a Pistoia. E, contemporaneamente, si cercherà di rendere più trasparente e verificabile il “giro” di denaro pubblico. Dovrebbero servire anche a questo i due nuovi bandi che la prefettura ha messo in pista nei giorni scorsi. Il primo, per “centri di accoglienza costituiti da singole unità abitative”, è volto ad accogliere un numero stimato di 550 cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale e scadrà il 3 aprile. Il secondo, riservato a “centri collettivi di accoglienza con capacità massima di 50 posti” è invece tarato per una domanda potenziale di 150 migranti e scade il 5 aprile. Tutti e due i bandi coprono il periodo giugno 2019-maggio 2020, rinnovabile per ulteriori 12 mesi. Per il primo bando la prefettura ha a disposizione una cifra complessiva di 14,6 milioni (per 24 mesi) . Per il secondo le risorse sono di 4,9 milioni.. Mettendo insieme le due capienze previste nei bandi, si arriva alla cifra di 700 migranti e questa è la prima, rilevante, novità. Il numero è molto più basso – quasi la metà – di quelli presi a riferimento nella fase 2017-2019 di gestione dell’accoglienza in provincia di Pistoia. In occasione del precedente bando, del maggio 2017, la prefettura stipulò sei convenzioni con altrettanti operatori. Il totale dei posti messi a disposizione si aggirava sui 1.030. Nei due anni successivi quei posti sono stati utilizzati solo in parte ed è anche su questa base che, adesso, si riduce il perimetro dell’intervento della prefettura. Del resto basta vedere i numeri resi pubblici dal Comune sulla presenza di migranti sul suo territorio per vedere che il fenomeno generale è in calo.

Un’altra novità è il fatto che i bandi sono due, contro il bando unico del 2017. Questa volta si è voluto dedicare uno specifico canale ai “centri di accoglienza costituiti da singole unità abitative”. L’idea – ovviamente – non è quella di promuovere per l’accoglienza dei migranti l’utilizzo di appartamenti monofamiliari. Ma piuttosto – come confermano in prefettura – quella di incentivare un’offerta di posti che eviti il più possibile le grandi strutture, con camerate e letti a castello, somiglianti a caserme o collegi, per puntare su realtà più piccole e diffuse sul territorio, quindi più facili da gestire e da integrare.

Infine, terzo punto, si cerca di migliorare ulteriormente la trasparenza. Già oggi, sul sito della prefettura di Pistoia, c’è un link appositamente dedicato ai rendiconti che gli operatori convenzionati hanno reso pubblici. Il nuovo bando, su questo punto, sarà ancora più esigente, in modo da rendere trasparente al massimo il movimento di denaro pubblico attorno al sistema di accoglienza. —

Fabio Calamati



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