Il Tirreno

Pistoia

Vannucchi: "Colleghi registi, vi consiglio di venire a girare a Pistoia"

Leonardo Soldati
Vannucchi: "Colleghi registi, vi consiglio di venire a girare a Pistoia"

L'artista parla del suo film “La Fuga” e del rapporto con la città natale: «Sono spesso negli Usa ma la porto nel cuore, fare cinema qui è stato bello»

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Sogni ed aspirazioni inascoltati anche delle persone che più ci sono vicine, a causa dell’abitudine di essere concentrati solo su se stessi e sui propri problemi. È il leit motiv del film "La Fuga" (produttore Michael King) della regista pistoiese Sandra Vannucchi (78'), girato nella sua città natale ed a Roma, attualmente in proiezione con una serie d’appuntamenti in Toscana. 
 
L’opera, finalista All’Efa Young Audience Award 2018 e premiata in vari festival internazionali, è distribuita nelle sale da Lo Scrittoio e vede nel cast principale Donatella Finocchiaro, premio Fice 2018 e candidata ai David di Donatello 2019, e Filippo Nigro nella parte dei genitori della protagonista, la giovanissima attrice fiorentina Lisa Ruth Andreozzi. Nella storia la ragazza, Silvia, vorrebbe andare a vedere Roma, ma una madre malata di depressione e le incomprensioni con il padre non le permettono di esaudire il suo desiderio. Decide così d’andarci da sola in treno, nonostante i suoi 11 anni d’età. Nel viaggio incontra Emina, una ragazza rom, con la quale nasce una grande amicizia. 
 
“Il Tirreno” ne ha parlato con la regista Vannucchi, che nei giorni scorsi è stata ospite per il film a "Cinematografo" di Gigi Marzullo su Raiuno e che raggiungiamo telefonicamente. Vannucchi impegnata nella promozione dell’opera a Roma. 
 
Vannucchi, lei ha detto che la pellicola è in parte autobiografica. Riguardo a quale aspetto? 
 
«La storia è frutto anche della mia infanzia. Mia madre aveva problemi di salute, scappai di casa per andare a vedere Roma. Nella realtà fui però acciuffata dopo poco, da parenti romani. L’esperienza comunque contribuì a ripristinare l’equilibrio in famiglia ed in me stessa».
 
Roma è poi diventata una città importante, per il suo lavoro di regista? 
 
«Solo in parte. Ho studiato alla New York University, ho abitato tanti anni a New York collaborando con David Chase ideatore dei Soprano, serie tv di successo internazionale». 
 
Si è riconosciuta nell'interpretazione di Lisa Ruth Andreozzi? 
 
«Mi ha fatto rivivere la mia infanzia. L’abbiamo scelta vedendo più di 400 ragazzi, anche pistoiesi. Fa teatro dall'età di 4 anni. Abbiamo svolto un importante lavoro sul suo personaggio, cercavo una ragazza di quell'età capace di dimostrare la determinazione di prendere un treno da sola, ma vulnerabile allo stesso tempo». 
Sul suo set due attori di primo piano, Donatella Finocchiaro e Filippo Nigro. Come ha lavorato con loro?
 
«Mi sono trovata benissimo, nonostante il ruolo non facile di Finocchiaro. Abbiamo parlato molto insieme dei loro personaggi, facendo un lavoro sulle loro interiorità». 
 
Nella storia l’amica di Silvia è di etnia rom. Ha voluto affrontare il tema del rapporto con le minoranze? 
 
«Nel film entrambe le ragazze vivono situazioni conflittuali in famiglia. L’amicizia, come in questo caso, può aiutare a superare un momento difficile. Ecco anche perché non bisogna avere pregiudizi, verso chi ci sembra diverso da noi». 
 
Dove ha girato a Pistoia e per quanto tempo? 
 
«Un solo giorno dei 21 totali di riprese, vista la ristrettezza dei tempi di lavorazione nel cinema indipendente. Abbiamo girato alla scuola “Frosini” nell'ex sede di via Cavallerizza, coinvolgendo studenti di quinta elementare tramite un progetto con l’istituto, ed in piazza Duomo che è piaciuta moltissimo nei festival. La direzione della fotografia è di Vladan Radovic, ha lavorato anche con il regista Paolo Virzì». 
 
Ci sono attori pistoiesi? 
 
«Sì, Rebecca Barbini nel ruolo dell’amica di Silvia ed Anna Maria Gori nella parte dell’insegnante».
Che rapporto ha con Pistoia? 
 
«Adesso abito in città, anche se spesso sono negli Stati Uniti. È stata una bella esperienza fare cinema a Pistoia. In Italia ci sono poche risorse per il cinema rispetto ad esempio agli Stati Uniti, consiglierei comunque a colleghi di venire a girare a Pistoia, porto questa città nel cuore». 
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web